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Come B&B situato a Modena, ci piace raccontare ai nostri ospiti che la città non è solo patrimonio UNESCO e cultura rinascimentale, ma anche un territorio con radici preistoriche profonde. A pochi chilometri da Modena, a Montale Rangone, si trova il Parco archeologico e Museo all’aperto della Terramara di Montale, un luogo unico che permette di viaggiare indietro nel tempo fino a 3500 anni fa, quando sulla pianura padana fioriva una delle civiltà più avanzate dell’età del Bronzo europeo.
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Cosa sono le terramare
Le terramare sono villaggi dell’età del Bronzo sorti in Emilia e nella zona centrale della pianura padana attorno alla metà del II millennio a.C. Il nome deriva dal termine dialettale “terra marna”, che indica il terreno ricco di humus e di frammenti di ceramica che caratterizzava questi siti dopo il loro abbandono.
Questi insediamenti si svilupparono tra il 1650 e il 1150 a.C. e rappresentano un elemento identitario del territorio modenese. Le terramare erano villaggi organizzati, spesso dotati di fossato, terrapieno e strutture difensive, con abitazioni in legno e argilla, e una società articolata che comprendeva guerrieri, contadini, pastori e artigiani.
La terramara di Montale: un abitato di 3500 anni fa
La terramara di Montale è uno dei siti più significativi di questo periodo. Gli scavi hanno portato alla luce i resti di un abitato che visse tra il 1600 e il 1250 a.C. circa, con una cronologia interna articolata in 11 fasi che coprono l’arco tra il Bronzo Medio 2 e il Bronzo Recente 1, cioè tra il XVI e l’inizio del XIII secolo a.C.
Il sito si trova nel luogo stesso in cui sorgeva l’abitato, a una decina di chilometri da Modena, lungo la Via Vandelli (Strada Statale 12 – Nuova Estense), a Montale Rangone. La collinetta di Montale, formatasi durante gli oltre tre secoli di vita del villaggio, è stata indagata scientificamente e successivamente musealizzata, dando origine al Parco archeologico inaugurato nell’aprile 2004 come sezione “open air” del Museo Civico di Modena.
Cosa si può vedere al Parco della Terramara
La visita al Parco si articola in tre momenti principali:
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L’area archeologica: racchiusa da una struttura che ricalca il profilo originario della collinetta, dove sono visibili i resti dell’abitato emersi dagli scavi
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Il museo all’aperto: con la ricostruzione a grandezza naturale di una parte del villaggio, comprensiva di fossato, terrapieno e due case arredate con vasellame, utensili, armi e vestiti che riproducono fedelmente gli originali di 3500 anni fa
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Gli spazi didattici: dedicati ad attività educative e laboratori, pensati soprattutto per scuole e famiglie
Le ricostruzioni in scala reale delle abitazioni sono state realizzate sulla base di quanto emerso dagli scavi, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva che rende concreta e tangibile la vita quotidiana di una comunità dell’età del Bronzo.
La società delle terramare: una civiltà avanzata
La società delle terramare era una delle più avanzate nell’Europa dell’età del Bronzo. I suoi abitanti erano capaci di lavorare il bronzo, coltivare la terra, allevare animali e produrre tessuti e ceramiche. Recenti studi, come quello pubblicato sulla rivista Proceedings of the Prehistoric Society, hanno approfondito l’economia tessile e della lana del sito di Montale, confermando l’importanza di questa attività nella vita quotidiana della comunità.
Durante l’antica età del bronzo (2300–1650 a.C.) il territorio modenese era scarsamente abitato, ma a partire dal 1650 a.C. si assiste a un radicale mutamento del paesaggio della pianura padana centrale, determinato dall’arrivo di nuove comunità che occupano capillarmente il territorio, dando inizio alla civiltà delle terramare.
Un patrimonio museale di rilievo
Il Museo Civico di Modena custodisce una delle raccolte più consistenti nel panorama museale italiano riguardo alle terramare modenesi, oggetto di indagini nel XIX secolo e in anni recenti. Tra queste, quella di Montale spicca per importanza, tanto che il Museo ha dedicato al sito il Parco archeologico e Museo all’aperto della Terramara di Montale, con ricostruzioni a grandezza naturale.
Come visitare il Parco della Terramara
Il Parco è aperto al pubblico tutte le domeniche e nei giorni festivi, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.00, con ultimi ingressi alle 11.45 e alle 17.30 (in giugno le 18.00). Le visite sono guidate, con partenza ogni 45 minuti, e comprendono sia l’area di scavo sia la ricostruzione del villaggio.
Il Parco si trova in Via Vandelli (Strada Statale 12 – Nuova Estense), a Montale Rangone, ed è facilmente raggiungibile in auto dal nostro B&B in circa 15-20 minuti. Prima di pianificare la visita è consigliabile verificare il calendario aggiornato sul sito ufficiale parcomontale.it, poiché gli orari e le aperture possono variare in base alla stagione e agli eventi.
Un’esperienza da vivere durante il soggiorno
Per chi soggiorna da noi, la Terramara di Montale rappresenta un’opportunità unica per scoprire un aspetto poco conosciuto ma affascinante del territorio modenese. Il Parco offre un’esperienza educativa e coinvolgente, adatta a famiglie, appassionati di archeologia e chiunque desideri capire meglio le radici profonde della civiltà padana.
La Terramara di Montale è un ponte tra presente e preistoria, un luogo dove la scienza, la ricostruzione e la narrazione si uniscono per far rivivere un capitolo fondamentale della storia europea. Visitare questo sito significa arricchire il soggiorno a Modena con una prospettiva più ampia, che va oltre il Rinascimento e il Barocco, per toccare le origini stesse della civiltà che ha plasmato questo territorio.
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