Negli anni Trenta del Novecento, i medici scoprirono che iniettando le urine di una donna incinta sotto la pelle di una rana sudafricana (Xenopus laevis), l'anfibio deponeva le uova entro 12 ore grazie agli ormoni presenti nell'urina.
Questo "test della rana" divenne il primo metodo affidabile di diagnosi della gravidanza, utilizzato in tutto il mondo fino agli anni Sessanta.
Ma c'è un risvolto inquietante: durante le spedizioni scientifiche, le rane furono esportate in ogni angolo del pianeta. Gli scienziati scoprirono decenni dopo che queste rane erano portatrici sane di un fungo patogeno (Batrachochytrium dendrobatidis) che ha causato l'estinzione di oltre 200 specie di anfibi.
La rana che salvò la diagnosi distrusse indirettamente una parte della biodiversità globale.
Fonte: Nature Journal, "Global Emergence of Batrachochytrium dendrobatidis" (2004) – Smithsonian Institution

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