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La Ferrara Rinascimentale raggiunse il suo apice nel XV secolo con l'Addizione Erculea, primo grande piano urbanistico moderno d'Europa, voluto da Ercole I d'Este tra il 1492 e il 1505 e progettato dall'architetto Biagio Rossetti. Questa espansione raddoppiò la superficie cittadina con assi viari ortogonali, integrando il nucleo medievale e influenzando l'urbanistica mondiale.
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L'Addizione Erculea e Biagio Rossetti
Biagio Rossetti (1444-1516), ingegnere ducale, realizzò un quartiere monumentale ispirato ai principi di Leon Battista Alberti, con strade rettilinee su cardo e decumano, palazzi signorili e giardini armonici. L'operazione, motivata da esigenze demografiche e politiche post-assedio veneziano del 1484, fece di Ferrara la "prima città moderna europea" secondo Bruno Zevi.
Edifici e piazze iconiche
Tra le opere principali spicca il Palazzo dei Diamanti (1493-1502), con la sua facciata bugnata da 8.500 diamanti di marmo rosa e bianco, sede della Pinacoteca Nazionale. Altre gemme includono Palazzo Schifanoia con gli affreschi del Salone dei Mesi, Palazzo Costabili (1496-1503) e Piazza Ariostea (1494-1495), fulcro nevralgico dell'espansione.
Patrimonio UNESCO e influenza duratura
Ferrara è "Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1995" come "Città del Rinascimento", per il suo centro storico intatto che esemplifica l'armonia tra urbanistica umanistica, forma architettonica e spazio aperto. L'eredità di Rossetti continua a influenzare la pianificazione urbana globale.
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