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Il volo spaziale che nessuno ricorda: Arnaldo Tamayo Méndez, il primo afrolatino nello spazio


Il volo spaziale che nessuno ricorda: Arnaldo Tamayo Méndez, il primo afrolatino nello spazio
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Il 18 settembre 1980, il cubano Arnaldo Tamayo Méndez diventò il primo cittadino latinoamericano e il primo uomo di origine africana a volare nello spazio, a bordo della missione sovietica Soyuz 38. Partito dal cosmodromo di Baikonur insieme al cosmonauta russo Jurij Romanenko, Méndez raggiunse la stazione orbitale Salyut 6, dove l'equipaggio compì 124 orbite intorno alla Terra in poco meno di otto giorni.

Méndez, nato nel 1942 a Baracoa, nell'Oriente di Cuba, era figlio di una famiglia poverissima di origine afrocubana. Rimasto orfano da neonato e cresciuto prima dalla nonna e poi da uno zio, aveva iniziato a lavorare a tredici anni come lustrascarpe e garzone. Grazie a borse di studio militari arrivò all'aeronautica e, dopo aver pilotato MiG durante la crisi dei missili del 1962, fu selezionato nel 1978 per il programma spaziale sovietico Intercosmos.

Durante la missione, i due cosmonauti condussero esperimenti scientifici, tra cui uno sulla cristallizzazione dello zucchero in microgravità pensato per l'industria saccarifera cubana. Eppure quel volo, durato quasi otto giorni, è quasi completamente dimenticato dalla storiografia spaziale occidentale, oscurato dalla Guerra Fredda e dalla disinformazione dell'epoca. Al rientro Méndez ricevette le massime onorificenze cubane e sovietiche. Oggi è riconosciuto come eroe nazionale a Cuba e simbolo di riscatto sociale globale.

Una nota: la fonte primaria (Wikipedia, History Hit, Britannica) indica che nacque a Baracoa, nella provincia di Guantánamo - non genericamente "orfano da bambino" ma orfano da neonato, con la madre morta di tubercolosi quando lui aveva otto mesi. Se vuoi posso tagliarlo leggermente per riportarlo esatto a +2/3, oppure spingere sul dettaglio dello zucchero, che è perfetto per un taglio "incredibile ma vero".

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