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Il Parco dell'Etna


Il Parco dell'Etna
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Da Bedda Mia viviamo l’Etna ogni giorno: il nostro B&B si trova dentro il territorio del Parco dell’Etna, il primo parco regionale siciliano, istituito con Decreto del Presidente della Regione del 17 marzo 1987. Il parco si estende per circa 59.000 ettari, tutti in provincia di Catania, e ha il compito di proteggere un ambiente naturale unico e di promuovere uno sviluppo ecocompatibile per le comunità che vivono alle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa.

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Dove si trova e cosa comprende
Il Parco interessa il territorio di 20 comuni che circondano l’Etna, tra cui anche la nostra zona. L’area protetta abbraccia boschi, colate laviche antiche e recenti, coni vulcanici secondari, vallate e paesaggi agricoli terrazzati. È il punto di partenza ideale per escursioni in quota, trekking tra boschi di castagni e faggi, visite ai crateri laterali e ai paesaggi lavici.

Un vulcano patrimonio mondiale
Il territorio del Parco ruota attorno all’Etna, che è il vulcano attivo più alto d’Europa e uno dei più attivi del mondo. Proprio per il suo eccezionale valore geologico e paesaggistico, l’Etna è stato inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO come sito naturale. Il Parco tutela quindi non solo la natura, ma anche un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto” per vulcanologi, geologi e appassionati.

La Valle del Bove: l’anfiteatro naturale dell’Etna
Tra le aree più spettacolari del Parco c’è la Valle del Bove, una grande depressione sul versante orientale. Diverse fonti specialistiche indicano che la Valle misura circa 6–7 km di lunghezza e 5–7 km di larghezza, con pareti che possono raggiungere fino a 1.000 metri di altezza. La superficie complessiva è intorno ai 37 km² e la forma in pianta è spesso descritta come un “ferro di cavallo” aperto verso est.
La Valle raccoglie gran parte delle colate più recenti e permette di osservare stratificazioni laviche di epoche diverse: è una delle zone che consigliamo a chi desidera capire davvero la storia eruttiva del vulcano.

I Crateri Silvestri: l’Etna “facile” da vivere
Sul versante sud, in prossimità del Rifugio Sapienza (circa 1.900 m s.l.m.), si trovano i famosi Crateri Silvestri, tra i coni più conosciuti dell’intero edificio vulcanico perché situati accanto a una delle aree turistiche più frequentate.
Secondo le ricostruzioni storiche, i Crateri Silvestri si sono formati durante l’eruzione del 1892, iniziata il 9 luglio 1892 lungo un sistema di fratture tra 2.600 e 1.800 metri di quota sul fianco sud dell’Etna. L’eruzione durò circa 173 giorni, emise circa 9 milioni di m³ di lava e la colata si spinse fino a quota 970 m s.l.m. poco sopra Nicolosi.
Oggi questi coni piroclastici estinti sono accessibili tramite sentieri brevi e semplici, adatti anche a chi non è escursionista esperto: sono perfetti per una prima esperienza a piedi sui crateri.

Perché il Parco è speciale per chi alloggia da noi
Stare a Trecastagni significa trovarsi dentro il Parco dell’Etna, non dover “raggiungere” il vulcano da lontano. In poco tempo puoi:

  • salire verso il Rifugio Sapienza e i Crateri Silvestri,

  • programmare un trekking panoramico verso la Valle del Bove,

  • oppure restare sulle quote più basse tra boschi, vigneti e vecchie colate.

Se ci dici quanto tempo hai a disposizione (mezza giornata, una giornata intera o più giorni), possiamo suggerirti un itinerario nel Parco che unisca panorami, crateri e punti facili da raggiungere partendo direttamente dal B&B.​

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