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In Sicilia si mangia seguendo un ritmo naturale fatto di stagioni, prodotti locali e convivialità, con una tradizione che unisce campagna e costa in modo unico.
Non parliamo solo di “ricette”: la Sicilia è un’isola dove l’esperienza gastronomica diventa un modo concreto per conoscere paesaggi, comunità e cultura.
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Dieta Mediterranea: non è solo cibo, è uno stile di vita (UNESCO)
L’UNESCO ricorda che la Dieta Mediterranea è stata iscritta il 16 novembre 2010 nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale, perché comprende pratiche, conoscenze e tradizioni legate a coltivazione, raccolto, pesca, cucina e condivisione dei pasti.
Il concetto chiave è la socialità: per l’UNESCO “mangiare insieme” è una base dell’identità culturale e della continuità delle comunità mediterranee, con valori di ospitalità e rispetto del territorio e della biodiversità.
Olio in Sicilia: IGP e DOP, profumi e cultivar dell’isola
Per chi ama l’olio buono, la Sicilia offre produzioni certificate: l’Olio Extravergine di Oliva Sicilia IGP ha come zona di produzione l’intero territorio amministrativo della Regione Sicilia, come indicato nella scheda del prodotto.
Accanto all’IGP, esistono diverse DOP dell’olio extravergine siciliano: un opuscolo della Città Metropolitana di Messina elenca Monti Iblei, Valli Trapanesi, Val di Mazara, Monte Etna, Valle del Belice, Valdemone.
Queste denominazioni raccontano territori diversi (colline, aree vulcaniche, vallate interne) e rendono l’olio uno dei souvenir più “veri” da portare a casa, soprattutto se lo assaggiate direttamente in frantoio o a tavola.
Vino: la Sicilia e le sue denominazioni (DOC Sicilia)
Se vi piace il turismo del vino, potete orientarvi anche sulle denominazioni: l’IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio) parla del disciplinare della DOC Sicilia come strumento di maggiore tutela e valorizzazione delle produzioni vinicole certificate.
In vacanza questo si traduce in un’esperienza semplice ma memorabile: degustare vini del territorio abbinati a piatti locali, scoprendo come cambiano profumi e struttura tra zone costiere, colline e aree interne dell’isola.
Itinerari enogastronomici: le “Strade” del vino, dell’olio e dei sapori
Per chi vuole trasformare il gusto in un vero itinerario, la Regione Siciliana segnala la nascita della Federazione Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Sicilia, pensata per valorizzare il patrimonio enogastronomico e creare itinerari integrati tra vino, olio, sapori, cultura e paesaggio.
Nello stesso comunicato sono elencate le Strade aderenti, tra cui: Strada del Vino di Marsala – Terre d’Occidente, Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna, Terre Sicane, Val di Mazara, Valdinoto, Valle dei Templi, Cerasuolo di Vittoria dal Barocco al Liberty.
Cosa assaggiare (e come viverlo da turisti)
In Sicilia, l’esperienza più autentica spesso è la più semplice: un pranzo con olio locale, prodotti stagionali e un calice legato alla zona in cui vi trovate, perché ogni area ha una propria identità agricola e gastronomica.
Se vi piace esplorare, le Strade e i percorsi enogastronomici aiutano a unire degustazioni e paesaggi, passando da cantine e frantoi a borghi e siti culturali, con un filo conduttore chiaro: il territorio nel piatto.
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