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Data center italiani o europei: cosa cambia per le imprese


Data center italiani o europei: cosa cambia per le imprese
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Cloud, applicazioni aziendali, backup, piattaforme digitali e servizi online hanno una caratteristica comune: dietro ciò che utilizziamo ogni giorno esiste un'infrastruttura fisica.

Anche quando un'azienda lavora completamente nel cloud, i propri dati e le proprie applicazioni devono essere ospitati ed elaborati da computer che si trovano da qualche parte.

Quel luogo è il data center.

Per una PMI può sembrare un dettaglio tecnico lontano dalla gestione quotidiana. In realtà, dove e come vengono gestiti i dati può avere conseguenze sulla sicurezza, sulla continuità operativa e sulla gestione dell'infrastruttura.

Che cos'è un data center?

Un data center è una struttura progettata per ospitare server, sistemi di archiviazione, apparati di rete e tutte le tecnologie necessarie per mantenere disponibili servizi e dati digitali.

Non si tratta semplicemente di una grande stanza piena di computer.

Un'infrastruttura professionale deve prevedere sistemi di alimentazione, climatizzazione, connettività, sicurezza fisica, monitoraggio e procedure per garantire la continuità del servizio.

Quando un'azienda utilizza un servizio cloud, quindi, sta indirettamente utilizzando anche l'infrastruttura del data center che lo ospita.

Perché la posizione può essere importante

Quando si sceglie un servizio cloud o un'infrastruttura per i propri dati, una delle domande da porsi riguarda la loro localizzazione.

Italia ed Europa possono offrire alcuni vantaggi in termini di prossimità geografica, gestione normativa e possibilità di avere maggiore chiarezza sulla giurisdizione applicabile.

Questo non significa che un data center italiano sia automaticamente più sicuro di uno situato in un altro Paese.

La sicurezza dipende da numerosi fattori: progettazione dell'infrastruttura, certificazioni, controlli, procedure, ridondanza e gestione degli accessi.

La posizione geografica è quindi uno degli elementi da valutare, non l'unico.

Dati in Europa e protezione delle informazioni

Per le imprese che gestiscono dati personali, la normativa europea sulla protezione dei dati rappresenta un elemento importante nella scelta dei servizi digitali.

La localizzazione dell'infrastruttura può incidere sulla gestione dei dati e sui rapporti con i fornitori, soprattutto quando entrano in gioco trasferimenti internazionali.

Per questo un'azienda dovrebbe conoscere non soltanto il nome del servizio cloud che utilizza, ma anche come vengono gestiti i dati e quali soggetti possono accedervi.

Più vicino significa sempre più veloce?

Non necessariamente.

La distanza fisica può influire sulla latenza, ma le prestazioni di un servizio dipendono dall'intera infrastruttura di rete, dall'applicazione utilizzata e dal percorso seguito dai dati.

Per alcune applicazioni la latenza può essere particolarmente importante. Per altre può avere un impatto molto meno significativo.

Anche in questo caso, quindi, la scelta deve partire dalle esigenze reali dell'azienda.

La sicurezza non dipende soltanto dal luogo

Un data center professionale deve proteggere l'infrastruttura attraverso diversi livelli.

Tra questi possono rientrare:

  • controllo degli accessi fisici;
  • sistemi di alimentazione ridondati;
  • climatizzazione;
  • monitoraggio continuo;
  • protezione della rete;
  • sistemi antincendio;
  • backup;
  • procedure di disaster recovery.

Ma anche il cliente deve fare la propria parte.

Un'infrastruttura eccellente non può compensare password compromesse, account non protetti o configurazioni errate.

La sicurezza è quindi il risultato della combinazione tra infrastruttura, tecnologia e corretta gestione.

Un solo data center può non bastare

Per le applicazioni più importanti, la continuità operativa può richiedere una strategia che vada oltre una singola struttura.

Avere copie dei dati o sistemi ridondati in luoghi differenti può contribuire a ridurre il rischio legato a un problema localizzato.

In questo modo, anche in caso di guasto o indisponibilità di un'infrastruttura, l'azienda può avere maggiori possibilità di recuperare i propri servizi.

È uno dei principi alla base del Disaster Recovery.

Data center e sostenibilità

Un'altra questione sempre più importante riguarda l'energia.

I data center richiedono quantità significative di energia per alimentare e raffreddare le infrastrutture.

Per questo l'efficienza energetica è diventata un elemento importante nella progettazione dei moderni centri dati.

Per le aziende che scelgono un fornitore cloud o un servizio infrastrutturale, anche aspetti come efficienza, utilizzo di energia e strategie di sostenibilità possono diventare criteri di valutazione.

La tecnologia digitale, infatti, ha un'infrastruttura fisica che non dovrebbe essere dimenticata.

Cosa dovrebbe valutare una PMI?

Prima di scegliere un servizio cloud o un'infrastruttura di data center, un'azienda dovrebbe considerare almeno alcuni elementi fondamentali:

Dove sono i dati?
Capire la localizzazione dell'infrastruttura e le eventuali condizioni relative ai trasferimenti.

Chi può accedervi?
Verificare modalità di autenticazione, autorizzazioni e gestione degli account.

Come vengono protetti?
Valutare sicurezza fisica e digitale, monitoraggio e procedure.

Come vengono effettuati i backup?
Non basta sapere che i dati sono nel cloud: bisogna conoscere anche le modalità di recupero.

Cosa succede in caso di incidente?
Business Continuity e Disaster Recovery devono essere parte della valutazione.

Quali livelli di servizio sono garantiti?
Disponibilità, assistenza e tempi di intervento possono essere determinanti per le attività più critiche.

La vera domanda non è Italia o estero

La scelta di un data center non dovrebbe essere ridotta a una contrapposizione geografica.

Per una PMI la questione più importante è capire quale infrastruttura risponde meglio alle proprie esigenze di sicurezza, prestazioni, continuità, compliance e costi.

Un data center italiano o europeo può essere una soluzione coerente con determinate esigenze, ma la valutazione deve riguardare l'intero servizio e non soltanto la sua posizione sulla mappa.

Dietro il cloud c'è sempre un'infrastruttura

La trasformazione digitale ha reso invisibile gran parte dell'infrastruttura che utilizziamo ogni giorno.

Un'applicazione sembra semplicemente funzionare. Un documento sembra essere disponibile ovunque. Un backup sembra avvenire automaticamente.

Dietro tutto questo, però, esistono server, reti, sistemi di sicurezza, energia e persone che mantengono l'infrastruttura operativa.

Per una PMI conoscere questi elementi significa poter fare scelte tecnologiche più consapevoli.

Perché anche quando il data center non si vede, la qualità dell'infrastruttura che lo sostiene può fare la differenza sulla continuità e sulla sicurezza del business.

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