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B&B L'agrifoglio dell'Etna
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Crateri spenti Monte San Nicolò e Tre Monti


Crateri spenti Monte San Nicolò e Tre Monti
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Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Dal B&B L’Agrifoglio dell’Etna molti ospiti ci chiedono una passeggiata “da Etna vera” ma senza difficoltà tecniche: per questo consigliamo spesso l’area dei crateri spenti sul versante sud, dove si cammina in un paesaggio vulcanico spettacolare e facilmente accessibile.

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Monte San Nicolò (zona Nicolosi)
Quando parliamo di “Monte San Nicolò” sull’Etna ci riferiamo all’area di Nicolosi, conosciuta come Porta dell’Etna, da cui partono alcuni dei percorsi più frequentati per esplorare coni e colate sul versante sud. È una zona adatta a chi vuole vedere da vicino il vulcano senza allontanarsi troppo dalle strade principali e con la possibilità di organizzare la giornata con tappe brevi e panoramiche.

Tre Monti / coni del 2002–2003 (Monti Barbagallo)
Se desiderate camminare vicino a coni più “recenti”, uno dei riferimenti sul versante sud-est sono i coni formati durante l’eruzione 2002–2003, oggi spesso indicati come Monti Barbagallo. Quell’evento è ben documentato: la Protezione Civile ricorda l’inizio dell’attività il 26 ottobre 2002, con attività effusiva ed esplosiva (anche con emissione di ceneri) che proseguì nei mesi successivi, e la conclusione dell’attività esplosiva con colate in raffreddamento il 29 gennaio 2003.

Perché scegliere i crateri spenti
I crateri spenti permettono di fare un’esperienza completa: camminare sui bordi, osservare la forma del cono, leggere la stratificazione di scorie e lapilli e capire “dal vivo” come l’Etna costruisce (e ricostruisce) il suo paesaggio. In molte aree del versante sud si trovano coni noti e ben conservati, come i Monti Silvestri (detti anche Crateri Silvestri), due coni a circa 1.900 m a nord di Nicolosi, tra le mete più visitate grazie alla loro accessibilità nei pressi del Rifugio Sapienza.

Consigli pratici (da B&B)
Per godervela al meglio, scegliete scarpe chiuse con buona aderenza: su sabbia lavica e pietrisco si scivola facilmente. Vestitevi “a strati” perché in quota il vento cambia rapidamente la percezione del freddo, anche quando a Trecastagni c’è sole. Se volete abbinare l’escursione a un’esperienza più completa, dal piazzale del Rifugio Sapienza è presente anche la funivia dell’Etna che avvicina alle quote più alte (quando operativa e secondo condizioni meteo/attività vulcanica).

Rientro a Trecastagni
Dopo la camminata tra i crateri spenti, rientrare a Trecastagni vi permette di chiudere la giornata in relax: una delle cose belle del nostro territorio è proprio passare, nello stesso giorno, dal “paesaggio lunare” dell’Etna al calore dei paesi etnei.

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