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Accettare un contratto con un clic, firmare un documento dal proprio smartphone o sottoscrivere un accordo a distanza è ormai una pratica quotidiana. Ma una domanda rimane fondamentale: una firma elettronica ha sempre lo stesso valore di una firma autografa?
La risposta è no. Il quadro europeo distingue infatti diversi livelli di firma elettronica e il loro valore giuridico può cambiare in base alla tipologia utilizzata.
Non tutte le firme elettroniche sono uguali
Il regolamento europeo eIDAS distingue principalmente tra firma elettronica semplice, firma elettronica avanzata e firma elettronica qualificata.
La firma elettronica, nella sua forma più semplice, comprende dati elettronici collegati a un documento e utilizzati per firmarlo. Può quindi assumere forme diverse, anche molto comuni nei servizi online.
La firma elettronica avanzata offre invece maggiori garanzie: deve essere collegata al firmatario, permetterne l'identificazione, essere sotto il suo controllo e consentire di rilevare eventuali modifiche successive al documento.
La firma digitale è una firma qualificata
In Italia, quando si parla di firma digitale, ci si riferisce a una particolare forma di firma elettronica qualificata.
Per ottenere questo livello di garanzia sono richiesti strumenti e certificati qualificati. I prestatori di servizi fiduciari qualificati sono sottoposti a specifici requisiti e alla vigilanza dell'AgID.
La differenza è importante perché la firma elettronica qualificata ha, secondo eIDAS, lo stesso effetto giuridico della firma autografa.
Ma una firma elettronica semplice è invalida?
No, ed è proprio questo uno degli aspetti più importanti da conoscere.
Il regolamento eIDAS stabilisce che una firma elettronica non può essere privata di effetti giuridici o della possibilità di essere utilizzata come prova in giudizio semplicemente perché è elettronica o perché non è qualificata.
Questo però non significa che tutte le firme abbiano automaticamente lo stesso peso probatorio.
In Italia, per esempio, il valore di un documento informatico sottoscritto con una firma elettronica può essere valutato in relazione alle sue caratteristiche di sicurezza, integrità, qualità e immodificabilità. Per le firme avanzate, qualificate e digitali il quadro offre invece garanzie più forti.
Il contratto è valido solo perché è firmato?
Non necessariamente.
La firma è soltanto uno degli elementi da considerare. La validità di un contratto dipende anche dal contenuto dell'accordo, dall'identificazione delle parti, dal consenso e dagli eventuali requisiti di forma previsti dalla legge.
Lo stesso regolamento eIDAS chiarisce infatti che non disciplina tutte le questioni relative alla conclusione e alla validità dei contratti, che possono dipendere dal diritto nazionale o europeo applicabile.
Questo significa che digitalizzare la firma non elimina automaticamente eventuali formalità richieste per determinati atti.
Perché conta anche l'integrità del documento
Una firma elettronica affidabile non serve soltanto a dimostrare chi ha firmato.
È importante anche poter verificare che il documento non sia stato modificato dopo la sottoscrizione. Nella firma elettronica avanzata, per esempio, il collegamento tra firma e dati deve permettere di rilevare eventuali modifiche successive.
È uno degli aspetti che rendono la firma digitale particolarmente importante nei rapporti professionali e nelle transazioni a distanza.
Contratti digitali: la comodità deve andare insieme alla sicurezza
La crescente diffusione dei contratti digitali rende più semplice concludere accordi senza incontrarsi fisicamente. Ma proprio per questo diventa importante capire quale strumento di firma si sta utilizzando e quali garanzie offre.
Non basta quindi vedere la parola "firma" su uno schermo. Bisogna chiedersi:
- chi viene identificato;
- quale tipo di firma viene utilizzato;
- come viene garantita l'integrità del documento;
- come viene conservata la prova della sottoscrizione;
- se per quel particolare contratto sono previste specifiche formalità.
La firma del futuro è già presente
La trasformazione digitale non sta eliminando il valore della firma: ne sta cambiando la forma.
Oggi possiamo concludere molti accordi a distanza, identificare le parti e garantire l'integrità dei documenti attraverso strumenti digitali sempre più sofisticati.
La vera questione, quindi, non è più “una firma digitale vale come una firma su carta?”, ma “quale tipo di firma sto utilizzando e quali garanzie offre per questo specifico documento?”
Perché nel mondo digitale, firmare è semplice. Firmare con le garanzie giuste è ciò che fa la differenza.
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