Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività
Passiamo continuamente dal guardare un oggetto lontano allo leggere qualcosa da vicino, spesso senza renderci conto di quanto lavoro stiano facendo i nostri occhi.
Ma come riesce l'occhio a mettere a fuoco immagini che si trovano a distanze così diverse?
La risposta è nella capacità di accomodazione, cioè la possibilità dell'occhio di modificare la propria messa a fuoco per vedere nitidamente oggetti vicini e lontani.
Tutto comincia dalla luce
Quando guardiamo qualcosa, la luce riflessa dall'oggetto entra nell'occhio attraversando prima la cornea, la superficie trasparente che contribuisce in modo importante a deviare i raggi luminosi.
La luce passa poi attraverso la pupilla e raggiunge il cristallino, la lente naturale dell'occhio.
Cornea e cristallino lavorano insieme per far convergere la luce sulla retina, situata nella parte posteriore dell'occhio. È qui che i fotorecettori trasformano la luce in segnali che vengono trasmessi al cervello attraverso il nervo ottico.
Il cristallino: la lente che cambia forma
Il protagonista della messa a fuoco è soprattutto il cristallino.
A differenza di una lente rigida, quello naturale dell'occhio può modificare la propria forma.
Quando guardiamo un oggetto lontano, il muscolo ciliare è rilassato e le fibre che sostengono il cristallino lo mantengono più appiattito.
Quando invece spostiamo lo sguardo su qualcosa di vicino, il muscolo ciliare si contrae, riducendo la tensione sulle fibre di sostegno. Il cristallino diventa quindi più spesso e arrotondato, aumentando il proprio potere refrattivo e permettendo di mettere a fuoco l'immagine sulla retina.
È un processo rapidissimo e, nella maggior parte dei casi, completamente involontario.
Perché da vicino l'occhio deve "lavorare" di più?
Guardare un oggetto vicino richiede una maggiore capacità di accomodazione rispetto alla visione da lontano.
Per questo, durante attività prolungate come leggere o lavorare a distanza ravvicinata, possiamo percepire affaticamento visivo, soprattutto quando la capacità di mettere a fuoco non è più efficiente come prima.
La messa a fuoco da vicino fa inoltre parte di una risposta coordinata che coinvolge anche la convergenza degli occhi e la modificazione della pupilla.
E cosa cambia con l'età?
Con il passare degli anni, il cristallino diventa progressivamente più rigido e meno flessibile. Di conseguenza, diventa più difficile modificarne la forma per mettere a fuoco gli oggetti vicini.
È il fenomeno che conosciamo come presbiopia.
I primi segnali compaiono generalmente dopo i 40 anni e possono includere difficoltà nella lettura da vicino, necessità di allontanare il testo e affaticamento visivo.
Non è quindi semplicemente "l'occhio che si stanca": è un cambiamento fisiologico della capacità di accomodazione.
Quando la messa a fuoco non funziona correttamente
La nitidezza dell'immagine dipende dall'interazione tra forma dell'occhio, cornea, cristallino e capacità di accomodazione.
Quando la luce non viene focalizzata correttamente sulla retina possono comparire difetti refrattivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, con conseguente visione sfocata o distorta.
Un controllo della vista permette di verificare se la difficoltà dipende dalla correzione necessaria o se è opportuno approfondire la situazione.
Un sistema sofisticato che lavora continuamente
Ogni volta che passiamo dallo schermo che abbiamo davanti a un oggetto lontano, o dalla strada a un messaggio sul telefono, il nostro sistema visivo adatta la messa a fuoco in modo automatico.
Non ce ne accorgiamo perché è uno dei tanti processi che il nostro organismo gestisce continuamente senza che dobbiamo pensarci.
La capacità di mettere a fuoco è uno dei meccanismi più raffinati della visione. E capire come funziona aiuta anche a comprendere perché, con il tempo, vedere bene da vicino può richiedere un aiuto in più.
Iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Ottica Salva e non perderti le prossime novità
"Inserisci e fai inserire la tua Azienda o l'azienda di prossimità a costo zero".
"Siamo noi il tuo alleato digitale e con un semplice clic il tuo articolo puoi condividerlo su tutte le piattaforme"

I commenti degli utenti:
Non sono presenti commenti di altri utenti