Un esperimento mentale veloce.
Pensa all'ultimo caso di cronaca nera che hai letto. Adesso pensa a come era scritto il titolo.
C'era il nome della vittima? O c'era "una donna", "una giovane", "la moglie di"?
C'era il nome del presunto colpevole? Come veniva chiamato?... con il nome, con il cognome, con il ruolo familiare?
Le parole che scegliamo per raccontare un crimine non sono neutre. Costruiscono realtà. Distribuiscono responsabilità. Decidono, prima ancora della sentenza, chi esiste e chi scompare.
Giovedì Morbosa analizza la grammatica del crimine - e quello che rivela sulla cultura che la produce.
Se sei arrivata fin qui, probabilmente sei già morbosa quanto me. Ci vediamo giovedì.
- Morbosa esce ogni giovedì -

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