COLLEGNO: AL VIA IL NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE.
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Il Consiglio Comunale di Collegno ha approvato la delibera programmatica per la redazione del nuovo Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC), segnando un passaggio strategico fondamentale per il futuro urbanistico, sociale ed economico della città.
Si tratta di una decisione attesa e necessaria, che apre una nuova stagione di pianificazione dopo oltre vent’anni dall’approvazione dell’ultimo strumento urbanistico, risalente al 2003. Nel corso degli anni, il PRGC vigente è stato oggetto di numerose varianti, utili a rispondere a esigenze specifiche, ma mai inserite in una visione complessiva e organica. Oggi, il mutato contesto socioeconomico, ambientale e normativo rende imprescindibile una revisione strutturale, capace di interpretare i cambiamenti in atto e orientare in modo coerente lo sviluppo della città.
Il nuovo Piano Regolatore rappresenta molto più di un semplice strumento tecnico: è una vera e propria visione di città. Significa decidere come Collegno crescerà nei prossimi anni, quali spazi saranno destinati all’abitare, al lavoro, alla socialità e alla tutela ambientale. Significa, soprattutto, costruire un equilibrio tra sviluppo e sostenibilità, tra innovazione e identità territoriale provando a dare delle risposte alle nuove esigenze e permettere a Collegno di abbracciare nuove e stimolanti sfide.
Uno dei principi cardine della nuova pianificazione sarà l’arresto del consumo di suolo. In un’epoca in cui il territorio è una risorsa sempre più limitata, la scelta dell’Amministrazione è chiara: valorizzare ciò che già esiste, recuperare aree dismesse, ridurre la cementificazione e restituire spazi alla natura e ai servizi pubblici. Un approccio che si inserisce pienamente nelle strategie europee di sostenibilità e nell’orizzonte dell’Agenda 2030.
Accanto a questo, il nuovo PRGC punta sulla rigenerazione urbana e sulla valorizzazione della vocazione produttiva della città. Le aree industriali storiche e quelle più recenti, come i poli lungo la SS24 e intorno a Fermi, vengono individuate come ambiti strategici per attrarre investimenti, innovazione e nuova occupazione. La sfida sarà quella di coniugare sviluppo economico e qualità urbana, promuovendo insediamenti sostenibili e integrati con il contesto cittadino, razionalizzando gli spazi con un’azione di ricucitura tra l’esistente e ciò che verrà.
Grande attenzione viene riservata anche al tema dell’abitare. Il nuovo Piano intende rafforzare le politiche di housing sociale, rispondendo ai bisogni delle fasce più fragili ma anche di quella “zona grigia” composta da giovani, lavoratori precari e famiglie in difficoltà. L’obiettivo è favorire un mix abitativo equilibrato, evitando concentrazioni di disagio e promuovendo una città inclusiva e accessibile.
Un altro pilastro fondamentale sarà la valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Luoghi simbolo come la Certosa Reale e il Villaggio Leumann saranno al centro di strategie di rilancio che puntano a rafforzare l’identità della città e a svilupparne la vocazione turistica. In questo quadro, il Parco della Certosa è destinato a diventare un vero e proprio polo della cultura, della formazione e dei servizi, con una visione integrata e innovativa, provando a rispondere alle esigenze dei tanti nuovi studenti che arriveranno sul nostro territorio a seguito dell’aumento dei corsi dell’Università di Torino a Collegno.
Il nuovo PRGC guarda anche all’ambiente e alla qualità della vita. La costruzione di una rete ecologica integrata, capace di connettere parchi, aree verdi e corridoi naturali, anche con i comuni limitrofi rappresenta una scelta strategica per migliorare la resilienza climatica e promuovere una fruizione sostenibile del territorio. Allo stesso modo, la pianificazione della mobilità sarà orientata alla riduzione del traffico privato e al potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità dolce.
Non meno importante è il tema dei servizi e degli spazi pubblici. Il Piano prevede una programmazione attenta delle dotazioni urbane: centri civici, impianti sportivi, spazi per i giovani, luoghi di aggregazione e persino la realizzazione di un nuovo Palazzo Civico. Tutto questo con l’obiettivo di costruire una città più vivibile, più equa e più vicina ai bisogni delle persone.
La delibera approvata segna l’inizio di un percorso articolato, che partirà da un’approfondita analisi del territorio per arrivare alla definizione di scenari strategici condivisi. Un processo complesso, che vedrà il coinvolgimento di competenze tecniche, istituzioni, stakeholder e cittadini, in un’ottica di partecipazione e trasparenza.
“Con questa delibera, – commenta il Sindaco Matteo Cavallone – l’Amministrazione comunale compie un passo decisivo verso un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e innovativo, ponendo le basi per la Collegno dei prossimi decenni non dimenticando, tuttavia, le necessità primarie delle persone, cioè poter accedere ad una casa con costi contenuti e avere sul proprio territorio opportunità di lavoro. Quando si va in piazza contro il declino industriale di Torino, non si può poi non prendersi la responsabilità di trovare luoghi dove le aziende che vogliono investire qui, possano insediarsi. Ora inizia il percorso di ascolto e confronto in Città. Prima dell’estate partirà un percorso di ascolto che coinvolgerà Comitati di Quartiere, Associazioni, Sindacati, Imprese, Professionisti, Commercianti, gruppi e singoli cittadini. Tutti coloro che vorranno partecipare a disegnare la Collegno del futuro”
Il nuovo Piano Regolatore rappresenta una grande opportunità per Collegno. Non solo uno strumento di pianificazione, ma un progetto di futuro: per una città ancora più sostenibile, inclusiva e attrattiva. Una città capace di affrontare le sfide contemporanee senza perdere la propria identità, mettendo al centro il benessere dei cittadini e la qualità del territorio.
Gianluca Treccarichi
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