AGGIORNATO AL: 24/10/2026 06:01:01
ISCRITTICANALIISCR.CANALIPOSTVISITE
44867216501169438828961
Dab_Consulting
155 Iscritti al canale
37221 View

Chery punta su AI e superchip: l’auto diventa il centro di un ecosistema tecnologico


Chery punta su AI e superchip: l’auto diventa il centro di un ecosistema tecnologico
0
0
5


Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività -

Chery non vuole più essere soltanto un costruttore automobilistico. Il gruppo cinese ha presentato il piano Yaoguang 2035, una strategia industriale che punta a creare un ecosistema in cui intelligenza artificiale, semiconduttori, batterie di nuova generazione, software e robotica lavorano insieme.

Iscriviti e fai iscrivere al canale G-Channel Dab_Consulting

L’obiettivo è estendere le competenze sviluppate nel settore automotive ad altri ambiti: mobilità intelligente, energia, assistenza alla guida e robotica. Chery ha inoltre dichiarato l’ambizione di passare dal nono al quinto posto nella classifica mondiale dei costruttori automobilistici.

Investimenti in ricerca e sviluppo

Negli ultimi cinque anni Chery ha investito oltre 100 miliardi di yuan, circa 14 miliardi di euro, in ricerca e sviluppo. Il gruppo prevede di destinare ulteriori risorse a questa area, anche se non ha comunicato cifre specifiche.

La strategia si basa sull’idea che il futuro dell’automobile non dipenda soltanto dal motore o dalla carrozzeria, ma dalla capacità di integrare software, intelligenza artificiale e hardware avanzato.

Chery vuole trasformare l’auto in una piattaforma tecnologica capace di evolvere nel tempo, non soltanto un mezzo di trasporto.

CheryMind: l’IA per l’auto e oltre

Il gruppo cinese ha sviluppato CheryMind, un modello fondazionale progettato per il settore automobilistico e per l’intelligenza artificiale fisica. La tecnologia è pensata per supportare soluzioni energetiche integrate, sistemi avanzati di assistenza alla guida e robot dotati di embodied AI.

L’intelligenza artificiale fisica, o embodied AI, non si limita a elaborare dati: può percepire l’ambiente attraverso sensori e agire fisicamente. Nel caso di un’auto, questo significa interpretare la strada, il traffico e gli ostacoli, per poi intervenire su sterzo, freni e acceleratore.

CheryMind punta quindi a unire software, sensori e hardware in un unico sistema intelligente, capace di lavorare sia a bordo del veicolo sia in altri contesti, come la casa o la città.

Ziwei: i chip proprietari per l’IA

Chery ha presentato anche la famiglia di chip Ziwei, progettati per le architetture software-defined. Si tratta di processori ad alte prestazioni, dotati di algoritmi proprietari e capacità di gestione dei dati in tempo reale.

La configurazione più evoluta, composta da due unità, raggiunge complessivamente 2.400 TOPS, cioè 2.400 Tera Operations per Second. Secondo Chery, questa potenza di calcolo permetterebbe a un’automobile di gestire un modello del mondo fisico con 100 miliardi di parametri, includendo anche quelli relativi all’abitacolo.

I chip Ziwei rappresentano quindi il cuore hardware del progetto: senza processori potenti, l’intelligenza artificiale a bordo non potrebbe elaborare in tempo reale i dati provenienti da telecamere, radar e altri sensori.

L’auto come piattaforma intelligente

La visione di Chery va oltre la singola vettura. Il gruppo punta a creare un ecosistema in cui auto, robot, batterie e sistemi energetici comunicano tra loro.

L’intelligenza artificiale può essere utilizzata per migliorare la guida assistita, ottimizzare i consumi, prevedere la manutenzione e personalizzare l’esperienza a bordo. Nei robot umanoidi, la stessa tecnologia può permettere di interagire autonomamente con ambienti domestici e urbani.

L’auto diventa così il punto di partenza per un ecosistema più ampio, dove mobilità, energia e robotica si integrano.

In sintesi

Chery ha presentato il piano Yaoguang 2035, una strategia che punta su intelligenza artificiale, semiconduttori, batterie e robotica per trasformare il gruppo da costruttore automobilistico a piattaforma tecnologica globale.

Il modello CheryMind e i chip Ziwei rappresentano i pilastri di questa visione, con l’obiettivo di unire software, hardware e intelligenza artificiale fisica. L’auto diventa così il centro di un ecosistema più ampio, capace di evolvere nel tempo.

Il futuro di Chery non sarà definito soltanto dalle auto che produce, ma dalla capacità di integrare intelligenza artificiale, chip avanzati e robotica in un unico ecosistema.

“Inserisci e fai inserire la tua Azienda o l’azienda di prossimità a costo zero”

"Siamo noi il tuo alleato digitale e con un semplice clic il tuo articolo puoi condividerlo su tutte le piattaforme"

Banner G-Channel



Condividi


I commenti degli utenti:

Non sono presenti commenti di altri utenti