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Qui al Mandorleto amiamo dire che, se il mare è il volto più visibile di Avola, Cavagrande del Cassibile ne è l’anima segreta. A pochi chilometri da noi, tra i comuni di Avola, Noto e Siracusa, si apre una delle riserve naturali più belle della Sicilia: un canyon profondo fino a 200–250 metri, scavato dal fiume Cassibile, con laghetti dall’acqua verde smeraldo, cascatelle e una vegetazione rigogliosa che profuma di macchia mediterranea.
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Un canyon che si guadagna con un po’ di fatica
Cavagrande non è una meta “comoda” nel senso classico: è un luogo che si vive con rispetto e con un minimo di impegno. I sentieri sono molteplici, ma solo tre sono ufficialmente percorribili secondo il regolamento dell’ente gestore: “Scala Cruci”, “Sentiero Carrubella” e “Scala di Mastra Donna”. I primi due si raggiungono dalla SP4 Avola–Manghisi, il terzo dalla SP73 Canicattini–Cugni–Stallaini–Cassibile. L’accesso più usato è “Scala Cruci”, che parte dal belvedere di Avola Antica e arriva fino ai laghetti di Avola, con un dislivello importante: la discesa richiede circa 30–45 minuti, mentre la risalita è più faticosa, con tratti ripidi e gradoni irregolari.
I laghetti: pozze smeraldo nel cuore del canyon
I cosiddetti “laghetti di Avola” sono le pozze naturali e le cascatelle formate dal fiume nel fondovalle: acqua verde smeraldo, rocce calcaree bianche, vegetazione molto rigogliosa. È qui che molti escursionisti si concedono una pausa rigenerante, tuffandosi nelle acque fredde e cristalline del Cassibile. Il trekking di Cavagrande si svolge spesso lungo un sentiero ad anello di circa 8 km, con tratti in discesa, percorsi a lato del fiume nel sottobosco e una risalita finale lungo antiche scale di pietra. La durata media è di circa 4 ore, con un dislivello di circa 250 metri e una difficoltà classificata come medio/impegnativa.
Sentieri e accessi: quale scegliere
Il sentiero “Scala Cruci” è il percorso più famoso e classico per raggiungere i laghetti, ma richiede una buona preparazione fisica per la risalita. Il sentiero “Mastra Ronna” ha accesso dalla SP 73 Canicattini–Stallaini–Cassibile, nella zona di Canicattini. Il sentiero “Prisa–Carrubbella”, noto anche come “Timpa ca’ tona”, è oggi uno dei percorsi ufficialmente aperti e utilizzati anche dalle guide naturalistiche. Si imbocca sempre dalla zona Avola–Cavagrande, dopo il bivio per l’accesso principale ai laghetti si prosegue dritto e poi su strada sterrata fino all’inizio del sentiero. Questo percorso è considerato di livello escursionistico medio a impegnativo, non una semplice passeggiata.
Attrezzatura e consigli pratici
Per vivere al meglio Cavagrande, è fondamentale arrivare preparati. L’attrezzatura consigliata include: scarpe da trekking (o almeno scarpe chiuse e comode), almeno 1 litro d’acqua, costume da bagno, asciugamano, calzini di ricambio, snack, berretto, crema solare e, a seconda della stagione, un K-way o una felpa. È importante ricordare che la riserva è un’area protetta: è vietato accendere fuochi, campeggiare, lasciare rifiuti o danneggiare flora e fauna. Molti visitatori consigliano di portare zainetti leggeri, perché la risalita è faticosa e ogni chilo in più si sente.
Un’esperienza per tutti, ma con consapevolezza
Cavagrande è adatta anche ai bambini, ma richiede attenzione: alcuni tratti possono essere ripidi e scoscesi, con gradini, pietre scivolose e presenza di spine. Il passo è molto alto in alcuni punti, quindi il percorso è sconsigliato a persone adulte non allenate o con difficoltà motorie. Esistono trekking organizzati con guida che combinano panorama dall’alto, discesa, sosta ai laghetti e risalita, con durata di 3–4 ore e partenze sia al mattino che al pomeriggio. Per chi cerca un’esperienza più tranquilla, il sentiero Carrubella è considerato più scorrevole e meno faticoso, ma sempre impegnativo.
Come la viviamo noi al Mandorleto
Dal Mandorleto, Cavagrande del Cassibile è una delle mete che consigliamo a chi vuole scoprire il lato più autentico e selvaggio del nostro territorio. È un luogo dove la natura si mostra nella sua forma più pura: canyon, cascatelle, laghetti smeraldo e boschi mediterranei. È un’esperienza che richiede rispetto, preparazione e voglia di mettersi in gioco, ma che ripaga con uno spettacolo unico. Se cerchi un’avventura che unisca trekking, natura incontaminata e la possibilità di un bagno rigenerante, Cavagrande è la scelta perfetta.
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