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Polinucleotidi (PDRN): Il Futuro della Rigenerazione Cutanea?


Polinucleotidi (PDRN): Il Futuro della Rigenerazione Cutanea?
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Come funzionano, quali benefici reali possono dare alla pelle e perché stanno emergendo nelle routine moderne

Negli ultimi anni un ingrediente relativamente nuovo ha attirato l’attenzione sia dei professionisti che degli appassionati di skincare: i polinucleotidi, spesso indicati con l’acronimo PDRN. Sebbene il nome possa suonare tecnico, il loro ruolo nella rigenerazione e nella qualità dei tessuti cutanei è sempre più oggetto di interesse scientifico e clinico.


Cosa sono i polinucleotidi (PDRN)?

I polinucleotidi sono catene di nucleotidi purificati, ovvero frammenti di DNA di origine controllata. In dermatologia vengono utilizzati per il loro potenziale biologico di segnalare alla pelle processi di riparazione e rigenerazione.

A differenza dei fillers estetici che forniscono volume immediato, i PDRN non riempiono rughe né solchi a effetto meccanico istantaneo: agiscono come stimolatori biologici, aiutando la pelle a “lavorare meglio e rigenerarsi dall’interno”.


Come funzionano a livello cellulare

La ricerca scientifica indica che i PDRN favoriscono diversi processi biologici chiave nella rigenerazione cutanea:

Stimolazione dei fibroblasti

I fibroblasti sono le cellule responsabili della produzione di collagene ed elastina, fondamentali per una pelle elastica, compatta e giovane. Studi in vitro dimostrano che i PDRN possono aumentare la proliferazione cellulare dei fibroblasti, supportando la produzione di nuova matrice extracellulare.

🔄 Azione anti-infiammatoria

I polinucleotidi sembrano attivare specifici recettori (come il recettore dell’adenosina A2A) che mediano risposte anti-infiammatorie e favoriscono la risoluzione delle microlesioni cutanee.

💧 Rigenerazione e barriera cutanea

Alcune evidenze emergenti mostrano che i PDRN promuovono la rigenerazione epidermica e possono migliorare la barriera cutanea, con potenziale effetto su idratazione e texture della pelle.

La somma di questi effetti suggerisce che il loro ruolo sia quello di facilitare un ambiente favorevole alla rigenerazione tissutale naturale.


Quali benefici possiamo aspettarci?

I PDRN, nelle formulazioni adeguate e nelle corrette modalità d’uso, possono aiutare a:

  • 💧 Migliorare l’idratazione cutanea attraverso una gestione più efficiente dell’acqua nei tessuti.

  • Uniformare la texture della pelle, rendendo la grana più regolare e luminosa.

  • 🔄 Ammorbidire le linee sottili grazie alla stimolazione graduale dei processi rigenerativi.

  • 🛡️ Favorire comfort e tolleranza cutanea, soprattutto in pelli stressate o in fase di recupero dopo procedure non invasive.

  • 🩹 Supportare la riparazione di microlesioni e accelerare il recupero nei trattamenti combinati.

Questi benefici tendono a manifestarsi in modo cumulativo e progressivo, non immediato e spettacolare.


Come si usano i PDRN?

I polinucleotidi possono essere integrati in piani di trattamento professionali e “in studio”, spesso con protocolli che prevedono:

  • sedute programmate con iniezioni o microinfiltrazioni

  • combinazione con acido ialuronico leggero, antiossidanti o needling controllato

  • cicli di trattamento con richiami periodici

  • monitoraggio del risultato con fotografie e valutazioni della grana cutanea

È importante comprendere che non si tratta di un singolo “colpo di grazia”, ma di una strategia di biostimolazione cutanea da inserire in un percorso personalizzato.


Limiti e aspettative realistiche

Una comunicazione chiara è fondamentale: i PDRN non sono filler volumizzanti né soluzioni per problemi strutturali profondi come grandi solchi o perdita massiva di tono.
Allo stesso tempo, le versioni topiche (come sieri o creme) con PDRN tendono ad avere efficacia inferiore rispetto alle iniezioni, proprio perché la pelle integra una barriera naturale difficile da attraversare senza un veicolo adeguato o una procedura di trasporto (es. microneedling) che faciliti la penetrazione.

In più, la qualità e il dosaggio della formulazione sono variabili critiche: non tutti i prodotti commerciali offrono concentrazioni o profili di rilascio validati.

I polinucleotidi non sono una moda passeggera, ma un esempio di come la scienza della pelle si stia orientando verso stimoli biologici intelligenti, capaci di migliorare la salute dei tessuti in modo profondo e sostenibile.
Non si tratta di promesse miracolose, ma di compiti biologici reali che possono potenziare la qualità della pelle nel tempo.

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