Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività
Torino apre il viaggio nel Piemonte tra eleganza sabauda, storia d’Italia, bicerin e gianduiotto: una città da scoprire passo dopo passo, tra memoria e meraviglia.
Segui G-Channel iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel L'italia che incanta per accompagnarci in questo viaggio attraverso l’Italia più autentica, tra città, borghi, sapori, storia e paesaggi capaci ancora oggi di sorprendere.
La prima capitale d’Italia apre il viaggio
Ci sono città che si visitano. E poi ci sono città che, lentamente, si lasciano raccontare.
Torino appartiene alla seconda categoria. Elegante, riservata, imponente senza ostentazione, la capitale piemontese custodisce nelle sue piazze e nei suoi palazzi una parte fondamentale della storia italiana. È da qui che prende il via il nostro viaggio nella rubrica L’Italia che Incanta, alla scoperta di un Paese fatto di luoghi, persone, tradizioni e sapori che continuano a parlare al presente.
Torino è la città dei grandi viali alberati e delle piazze scenografiche, dei portici che accompagnano le passeggiate anche quando il cielo cambia volto, delle residenze sabaude e dei caffè storici. Ma è anche una città capace di sorprendere chi decide di andare oltre la sua immagine più conosciuta.
Torino e la nascita dell’Italia moderna
Per comprendere Torino bisogna tornare indietro nel tempo, quando la città era il cuore politico del Regno di Sardegna e la dinastia sabauda costruiva, attraverso architettura, diplomazia e potere, il proprio progetto di grandezza.
Il nome di Camillo Benso di Cavour è indissolubilmente legato a questa stagione. Uomo politico, statista e protagonista del Risorgimento, Cavour contribuì in maniera decisiva al processo che avrebbe portato all'unificazione italiana.
Accanto a lui emerge la figura di Vittorio Emanuele II, destinato a diventare il primo re d'Italia.
Nel 1861 Torino divenne la prima capitale del Regno d'Italia. Per pochi anni, prima che il centro politico del nuovo Stato si trasferisse a Firenze e successivamente a Roma, la città fu il luogo nel quale l'Italia appena nata cercò una propria identità.
Quella stagione è ancora visibile.
Basta attraversare il centro per incontrare palazzi, piazze e monumenti che sembrano conservare l'eco di quegli anni. Torino non racconta la storia attraverso una sola grande immagine: la dissemina lungo le sue strade, lasciando che sia il visitatore a ricomporla passo dopo passo.
Il cuore sabaudo della città
Il viaggio può iniziare da Piazza Castello, uno dei luoghi simbolo di Torino.
Qui si incontrano alcune delle architetture più rappresentative della città e prende forma quella straordinaria scenografia urbana che racconta il legame profondo tra Torino e la Casa Savoia.
Il Palazzo Reale domina la piazza con la sua eleganza. Per secoli fu il centro della vita della corte sabauda e ancora oggi permette di entrare idealmente in un mondo fatto di sale monumentali, arredi, opere d'arte e testimonianze della storia italiana ed europea.
Poco distante, la Cappella della Sindone conserva uno dei luoghi più celebri e discussi della tradizione religiosa e culturale italiana.
Ma Torino non è soltanto una città di palazzi.
È anche una città costruita per essere attraversata.
I suoi chilometri di portici accompagnano il visitatore verso piazze, vie commerciali e caffè storici, creando una continuità architettonica che rappresenta uno dei tratti più riconoscibili del capoluogo piemontese.
Porta Palatina, quando la storia romana riaffiora
E poi c'è un'altra Torino, ancora più antica.
Quella romana.
Nel cuore della città, la Porta Palatina rappresenta una delle testimonianze più importanti dell'antica Augusta Taurinorum. Le sue imponenti strutture raccontano una Torino molto diversa da quella sabauda, nata secoli prima che i Savoia trasformassero la città nel centro del loro potere.
È proprio questa sovrapposizione di epoche a rendere Torino così affascinante.
Romana, medievale, sabauda, risorgimentale e contemporanea: ogni periodo ha lasciato una traccia e, ancora oggi, queste tracce convivono nello stesso spazio urbano.
Il gusto di Torino: dal bicerin al gianduiotto
Ma per conoscere davvero una città non basta guardare i suoi monumenti.
Bisogna anche assaggiarla.
E Torino possiede una tradizione gastronomica che ha saputo trasformare ingredienti semplici e cultura di corte in autentici simboli del territorio.
Il protagonista più famoso è forse il bicerin, bevanda calda nata dalla tradizione dei caffè torinesi e preparata con caffè, cioccolato e crema di latte. Servito nei caratteristici bicchieri trasparenti, è molto più di una semplice pausa: è un piccolo rito cittadino.
Poi arriva il gianduiotto, il celebre cioccolatino dalla forma inconfondibile nato dall'incontro tra cacao e nocciola Piemonte.
Assaggiarlo significa entrare in una storia che lega Torino alla cultura del cioccolato e a una delle eccellenze più conosciute del territorio piemontese.
Inoltre, proprio la tradizione dei caffè storici contribuisce a costruire l'immagine di una città elegante e conviviale, dove sedersi a un tavolino può diventare un modo per osservare la vita che scorre.
Una città da attraversare lentamente
Torino non chiede di essere conquistata in fretta.
Richiede tempo.
Tempo per camminare sotto i portici, per alzare lo sguardo sulle facciate dei palazzi, per fermarsi davanti a una vetrina, entrare in una piazza o seguire una strada senza sapere esattamente dove conduca.
Nel frattempo, la città continua a raccontare se stessa.
Lo fa attraverso il Palazzo Reale, attraverso la Porta Palatina, attraverso i luoghi del Risorgimento e attraverso quei piccoli dettagli che spesso sfuggono a chi corre da un monumento all'altro.
È questa la sua forza: Torino non ha bisogno di gridare la propria storia.
La lascia emergere.
Torino, l'inizio di un viaggio italiano
Ed è proprio da qui che comincia il nostro viaggio.
Dalla città che fu la prima capitale dell'Italia unita e che ancora oggi conserva l'eleganza della sua anima sabauda, ma anche la vivacità di una metropoli contemporanea.
Torino è la porta del Piemonte, ma può essere anche una porta sull'Italia.
Una città nella quale la grande storia incontra il gusto, l'architettura incontra la quotidianità e il passato continua a dialogare con il presente.
Infine, forse è proprio questo il segreto delle città che incantano: non mostrano tutto subito. Lasciano una traccia, una sensazione, il desiderio di tornare.
E Torino, di tracce, ne lascia davvero tante.
Il viaggio continua
Se vuoi continuare con noi questo viaggio alla scoperta dell'Italia più autentica, iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel L'italia che incanta e segui i prossimi appuntamenti di L'Italia che Incanta.
Hai un luogo, una storia o una tradizione italiana che merita di essere raccontata? Utilizza il pulsante blu “Contatta Autore”: è il modo più semplice e diretto per farci conoscere la tua proposta.
Scrivilo nei commenti e raccontaci qual è, per te, il luogo d'Italia che incanta davvero.
"Inserisci e fai inserire la tua Azienda o l'azienda di prossimità a costo zero".
"Siamo noi il tuo alleato digitale e con un semplice clic il tuo articolo puoi condividerlo su tutte le piattaforme"

I commenti degli utenti:
Non sono presenti commenti di altri utenti