In molte aziende ogni difficoltà commerciale viene interpretata come un difetto comunicativo. Si ritiene che una revisione dei contenuti, del tone of voice o del posizionamento del messaggio possa risolvere cali di domanda, marginalità in contrazione o posizionamenti deboli sul mercato.
Questo spostamento è comprensibile: intervenire sulla strategia di comunicazione è meno conflittuale che rivedere modello di business, offerta o struttura organizzativa. Coinvolge meno persone e non mette in discussione decisioni prese ai vertici aziendali.
Ma se la comunicazione diventa l'argomento ricorrente delle riunioni, è probabile che stia sostituendo una discussione più profonda. Quando un team torna sugli stessi materiali ogni trimestre senza risultati misurabili, il problema è altrove: nel prodotto o nel processo di vendita.
La comunicazione non è la causa principale delle criticità strutturali aziendali. È il luogo in cui esse diventano visibili.

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