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Il filo interdentale dovrebbe attraversare lo spazio tra due denti con una certa resistenza, senza però bloccarsi, strapparsi o lasciare frammenti.
Se si sfilaccia sempre nello stesso punto, potrebbe incontrare una superficie ruvida, un contatto molto stretto o il margine irregolare di un’otturazione o di una corona. Il filo viene infatti utilizzato anche dal dentista per valutare la qualità e la tensione dei punti di contatto tra denti e restauri.
Il problema non dipende necessariamente dalla qualità del filo. Provare una versione cerata o più sottile può facilitare temporaneamente il passaggio, ma non corregge un’eventuale irregolarità della superficie.
È importante non forzare il filo verso la gengiva. Deve essere guidato lentamente attraverso il contatto e accompagnato lungo il lato di ciascun dente. L’uso quotidiano degli strumenti interdentali aiuta a rimuovere residui e placca nelle aree che lo spazzolino non riesce a raggiungere.
Se il filo ha iniziato a rompersi dopo un’otturazione o una corona, oppure rimane costantemente incastrato, è consigliabile far controllare la zona. Il dentista può verificare se il contatto è troppo stretto o se esiste un piccolo eccesso di materiale da rifinire.
Un filo spezzato una volta può essere un incidente. Quando succede ogni giorno nello stesso punto, diventa invece un segnale utile da non ignorare.
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