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Nervo vago: perché l'ansia, la digestione e il collo parlano la stessa lingua


Nervo vago: perché l'ansia, la digestione e il collo parlano la stessa lingua
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Hai mai notato che nei periodi di più tensione cervicale - quando il collo è rigido, quando hai mal di testa cronico - si fanno vivi anche altri fastidi? La digestione rallenta. Lo stomaco è un po' chiuso. Il respiro è meno profondo. L'ansia sale per ragioni che fai fatica a spiegare.

Non è coincidenza. Potrebbe esserci un filo comune che collega tutto questo - e si chiama nervo vago.

Il nervo vago è il decimo nervo cranico. È il cavo principale del sistema nervoso autonomo parasimpatico: parte dal tronco encefalico, scende attraverso il collo, innerva cuore, polmoni, stomaco, intestino, fegato, pancreas. Regola la frequenza cardiaca, la motilità intestinale, la risposta infiammatoria, la produzione di acidi gastrici e - questo è forse il dato più sorprendente - ha un ruolo diretto nella regolazione delle emozioni e della risposta allo stress.

Il suo punto di uscita dal cranio si chiama forame giugulare. Si trova proprio alla base del cranio, in prossimità della giunzione atlanto-occipitale - ovvero il punto di articolazione tra l'Atlante (C1) e l'osso occipitale.

Questa vicinanza anatomica non è irrilevante. Quando la muscolatura suboccipitale è cronicamente contratta, quando l'allineamento tra C1 e il cranio non è ottimale, le strutture in quella zona sono soggette a tensione meccanica. La tensione fasciale e muscolare intorno al forame giugulare può modificare il tono vagale e ridurre la capacità del nervo di 'lavorare bene'.

I sintomi della disfunzione vagale funzionale: digestione lenta o irregolare, gonfiore addominale, senso di nodo alla gola, palpitazioni leggere, difficoltà respiratoria, sensazione di ansia 'fisica' senza trigger emotivo preciso, tolleranza ridotta allo stress. Variabili e spesso apparentemente scollegati tra loro.

Non si tratta di trovare nel collo la causa di tutti i mali. Ma capire che esiste una connessione anatomica tra la cervicale alta e il sistema nervoso autonomo apre una prospettiva diversa su sintomi che altrimenti sembrano inspiegabili.

Fonte: Porges SW, The Polyvagal Theory 2011 | Breit S et al., Front Psychiatry 2018 | Howland RH, J Psychosoc Nurs. 2014

Soffri di digestione lenta, ansia 'senza motivo', palpitazioni o reflusso? Hai mai pensato che potessero avere un collegamento con la tensione al collo? Scrivimi cosa riconosci di questa descrizione - e se lo trovi utile, condividi. 

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