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La mobilità aziendale è oggi uno dei pilastri centrali delle strategie di sostenibilità delle imprese. La gestione della flotta non è più considerata solo un centro di costo, ma una leva strategica per ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare la reputazione aziendale. Le scelte sulle flotte aziendali diventano parte integrante delle strategie ESG e dei processi di governance.
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Il ruolo della flotta nella transizione ecologica
Le flotte aziendali rappresentano una quota significativa delle emissioni di CO₂ delle imprese. Per questo motivo, la transizione verso una mobilità più sostenibile è diventata una priorità strutturale. L’elettrificazione delle flotte aziendali è in crescita, ma si sviluppa attraverso modelli progressivi e ibridi, piuttosto che tramite scelte radicali.
Nel dettaglio, una larga parte delle aziende ha già introdotto veicoli ad alimentazione alternativa e un’ulteriore quota significativa sta valutando questa possibilità. Quasi la metà delle aziende ha già definito obiettivi di decarbonizzazione o sta valutando di farlo, e per una parte rilevante la mobilità dei dipendenti rappresenta una leva chiave per la riduzione delle emissioni.
I dati sulla sostenibilità delle flotte in Europa e in Italia
I dati più recenti mostrano un quadro in rapida evoluzione: il diesel arretra ovunque, i veicoli elettrici crescono in quasi tutti i settori, e le emissioni medie di CO₂ delle nuove auto in flotta sono calate in modo significativo a livello europeo rispetto agli anni precedenti.
In Italia il calo delle emissioni è meno marcato rispetto alla media europea, con margini di miglioramento ancora significativi. Le azioni più efficaci per migliorare la sostenibilità della flotta sono: ridurre progressivamente i diesel nelle nuove assegnazioni, orientando gli ordini verso ibride, plug-in o veicoli elettrici; fissare obiettivi misurabili nella car policy, come quote minime di veicoli elettrici o soglie massime di CO₂ per i nuovi veicoli; sfruttare il rinnovo naturale della flotta per fare il salto senza costi straordinari; considerare soluzioni di ricarica integrate per facilitare l’adozione dei veicoli elettrici da parte dei driver.
Le priorità delle aziende nella gestione della flotta
Le aziende si trovano a bilanciare simultaneamente più obiettivi: contenimento dei costi, riduzione delle emissioni, compliance normativa. Per una parte significativa delle imprese, la sfida principale è l’adeguamento alle politiche sui veicoli termici, seguita dall’introduzione di alimentazioni alternative e dal contenimento del costo totale di possesso.
Le leve principali per migliorare la sostenibilità
Le leve principali sono tre: ridurre progressivamente i veicoli diesel nella car policy, aumentare la quota di veicoli elettrici e ibridi plug-in nelle assegnazioni, e scegliere modelli con emissioni di CO₂ più basse.
Il primo passo per ridurre le emissioni CO₂ della flotta è la sostituzione dei mezzi con veicoli a basse o zero emissioni. I veicoli 100% elettrici offrono zero emissioni allo scarico e sono ideali per l’ambito urbano e le ZTL. I veicoli ibridi plug-in consentono di ridurre significativamente i consumi in ambito urbano, mantenendo la flessibilità del motore termico per i viaggi più lunghi.
Flotta sostenibile e vantaggi competitivi
Una flotta sostenibile mira a minimizzare l’impatto ambientale ottimizzando al contempo il rapporto costi-benefici. Gli obiettivi principali sono la riduzione delle emissioni di carbonio, il risparmio energetico e la promozione di pratiche ecocompatibili lungo l’intero ciclo di vita del veicolo.
Diminuire l’impatto ambientale significa contribuire concretamente alla lotta contro il cambiamento climatico e, allo stesso tempo, ridurre i costi operativi legati a carburante, manutenzione e tasse. Inoltre, una flotta a basse emissioni consente di migliorare i punteggi ESG, oggi fondamentali per attrarre investimenti e partecipare a gare pubbliche.
Gli obblighi di reporting e la normativa europea
Dal 2027 al 2028 entrano in vigore le nuove scadenze previste dalle direttive europee CSRD e CSDDD. Per una flotta aziendale questo significa dover misurare e rendicontare consumi, emissioni, strategie di elettrificazione, politiche di sicurezza e welfare dei driver.
Le aree più sensibili riguardano le emissioni dirette dei veicoli di proprietà o in leasing, le emissioni indirette legate a logistica e trasporti in outsourcing, le strategie di elettrificazione con percentuale di mezzi a basse emissioni e roadmap di sostituzione, i consumi energetici per carburanti tradizionali, elettricità, biometano e idrogeno, e la sicurezza stradale con formazione degli autisti e dispositivi obbligatori.
I passi concreti per la transizione
I passi concreti da attivare includono: centralizzare i dati di flotta relativi a carburante, manutenzione, sinistri, pneumatici e telematica; misurare le emissioni con metodologie riconosciute; definire KPI ESG come CO₂ per km, consumo medio per veicolo e tasso di elettrificazione; coinvolgere i fornitori chiedendo dati trasparenti su ricambi, smaltimento rifiuti e pneumatici; integrare la gestione della flotta e il reporting di sostenibilità in un unico processo digitale.
Mobilità elettrica e infrastrutture di ricarica
Concernente lo sviluppo della mobilità elettrica, è essenziale che l’azienda proponga agli utenti le infrastrutture necessarie alla ricarica dei veicoli elettrici, completando le iniziative pubbliche di sostegno e di incitazione alla mobilità elettrica in corso.
Ottimizzazione dei percorsi e riduzione dei viaggi
Un’altra leva importante riguarda l’ottimizzazione dei percorsi e la riduzione dei viaggi non necessari. L’idea è evitare gli spostamenti più inquinanti e favorire l’utilizzo di modalità di trasporto più sostenibili quando il tragitto lo permette.
In sintesi
La gestione delle flotte aziendali sta evolvendo da ambito operativo a leva strategica per la sostenibilità e la governance d’impresa. In questo scenario, la flotta non è più un semplice centro di costo, ma un punto di convergenza tra esigenze economiche, ambientali e sociali. Le scelte sulle flotte aziendali diventano parte integrante delle strategie ESG e dei processi di governance, con priorità sempre più definite che guidano la transizione verso una mobilità aziendale più sostenibile.
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