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Incentivi e bonus per auto e veicoli elettrici nel 2026


Incentivi e bonus per auto e veicoli elettrici nel 2026
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Nel 2026, gli incentivi per auto elettriche in Italia sono ancora attivi, ma con fondi limitati e scadenze precise. Il principale strumento è il bonus auto elettrico 2025, definito all’interno del PNRR, che restà valido fino al 30 giugno 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

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Bonus auto elettrica per privati: fino a 11.000 €
Per i privati, il contributo può raggiungere un massimo di 11.000 € per l’acquisto di un’auto nuova 100% elettrica (categoria M1), a patto di avere un ISEE non superiore a 30.000 € e di rottamare un veicolo termico (benzina/diesel).
Per chi rientra nella fascia ISEE tra 30.001 e 40.000 €, il bonus scende a 9.000 €, sempre con rottamazione.
Il bonus è stato attivato tramite la piattaforma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a partire dal 22 ottobre 2025 e le domande possono essere presentate fino al 30 giugno 2026, salvo esaurimento fondi.

Incentivi per veicoli commerciali elettrici (N1/N2): fino a 20.000 €
Per le microimprese, è previsto un contributo fino al 30% del costo del veicolo, con un tetto massimo di 20.000 € per veicolo, per l’acquisto di veicoli commerciali elettrici di categoria N1 o N2 (veicoli leggeri fino a 3,5 tonnellate).
Questo credito è particolarmente utile per PMI e liberi professionisti che vogliono rinnovare flotte di furgoni e veicoli commerciali con trazioni a zero emissioni.

Ecobonus 2026 per veicoli elettrici e ibridi plug‑in attraverso il Fondo Automotive
Nel 2026, il Fondo Automotive della Legge di Bilancio destina risorse agli incentivi per la sostituzione di veicoli inquinanti, con una ripartizione che favorisce:

  • Veicoli elettrici (BEV) con emissioni 0‑20 g/km CO₂;

  • Veicoli ibridi plug‑in (PHEV) con emissioni 21‑60 g/km CO₂;

  • Veicoli commerciali leggeri elettrici (categoria N1, fino a 3,5 tonnellate).

Per le BEV, i contributi variano tra 6.000 € e 8.000 € con rottamazione di veicoli Euro 0‑4, e tra 3.000 € e 4.000 € senza rottamazione; per le aziende, il contributo può essere incrementato fino al 20%.
Per i PHEV, i contributi sono tra 4.000 € e 5.000 € con rottamazione, e tra 2.000 € e 2.500 € senza rottamazione.

Incentivi potenziati per veicoli commerciali elettrici (N1)
Una delle novità principali del 2026 è l’introduzione di incentivi potenziati per i veicoli commerciali elettrici categoria N1, fondamentali per PMI e liberi professionisti.
Per gli LCV (veicoli commerciali leggeri), i contributi sono da 8.000 € a 14.000 € con rottamazione e da 4.000 € a 8.000 € senza rottamazione.

Requisiti per accedere agli ecobonus 2026
Per usufruirre degli incentivi, le aziende devono rispettare alcuni requisiti:

  1. Rottamare un veicolo inquinante (Euro 0‑4) intestato da almeno 12 mesi;

  2. Acquistare o noleggiare a lungo termine (minimo 36 mesi) un veicolo nuovo;

  3. Immatricolare il veicolo in Italia;

  4. Presentare domanda tramite concessionario sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it.

Bonus aggiuntivi regionali per veicoli elettrici
Oltre agli incentivi statali, alcune regioni italiane offrono bonus aggiuntivi per favorire la transizione energetica:

  • Lombardia: contributo regionale fino a 3.000 €, esenzione bollo per 5 anni, accesso gratuito Area B e C Milano;

  • Emilia‑Romagna: bonus veicoli commerciali da 2.000 € a 4.000 €, contributi infrastrutture ricarica fino al 50%;

  • Veneto: incentivo regionale 2.500 €, agevolazioni colonnine fino a 1.500 €;

  • Piemonte: ecobonus fino a 3.500 € per commerciali, contributi wallbox 40% della spesa (max 1.000 €);

  • Lazio: bonus Roma Capitale 2.000 € aggiuntivi, esenzione parcheggi blu per veicoli elettrici.

Agevolazioni fiscali per veicoli elettrici aziendali
Oltre agli incentivi diretti, i veicoli elettrici aziendali beneficiano di importanti agevolazioni fiscali:

  • Deducibilità dei costi fino al 70% (contro il 20% dei veicoli tradizionali);

  • Detraibilità dell’IVA;

  • Tassazione veicoli elettrici: 10% del costo chilometrico ACI.

Disponibilità residua dei fondi per i privati
Gli incentivi auto destinati esclusivamente alle elettriche con limiti legati all’ISEE sono andati esauriti in 24 ore, nello scorso autunno. Per il 2026, dal Fondo Automotive non sono presenti misure equivalenti per i privati, ma diverse soluzioni destinate alla mobilità.
Le risorse residue per i voucher sono minime e non consentirebbero di finanziare nuovi acquisti in modo strutturale; la riapertura significativa è difficile.

In sintesi, nel 2026 restano in vigore bonus auto elettrici fino a 11.000 € per i privati (con ISEE ≤ 30.000 € e rottamazione), incentivi per veicoli commerciali elettrici fino a 20.000 € per le microimprese, e contributi per BEV e PHEV tramite il Fondo Automotive, con bonus aggiuntivi regionali in Lombardia, Emilia‑Romagna, Veneto, Piemonte e Lazio.

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