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Quando parliamo di Ferrara, spesso si pensa subito a castelli, mura e Rinascimento. Ma per capire davvero questa città, bisogna partire dall’acqua: dal fiume Po, che per secoli ha plasmato la sua nascita, il suo sviluppo e la sua identità.
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Ferrara nasce sul Po
Ferrara sorse tra il VII e l’VIII secolo d.C., in un punto strategico tra due rami del Po: il Po di Volano e il Po di Primaro.
In un’epoca in cui le strade erano difficili e le comunicazioni via terra lente, i fiumi erano le vere arterie del territorio.
Ferrara divenne così una porta commerciale tra la costa e l’interno della pianura, grazie alla navigazione fluviale.
Il Po che passava in città
Fino al XII secolo, il ramo principale del Po passava proprio accanto a Ferrara, lambendo le mura meridionali della città.
In quel punto sorgeva un porto fluviale, crocevia di merci e traffici, che rendeva Ferrara un nodo importante per gli scambi commerciali.
La città si sviluppò in modo lineare, seguendo il profilo della riva sinistra del Po, e ancora oggi il suo impianto urbano conserva quella memoria.
La Rotta di Ficarolo e il cambiamento del fiume
Nel 1152 avvenne la famosa Rotta di Ficarolo, che deviò il corso principale del Po verso nord, creando il Po Grande o Po di Venezia.
Questo evento cambiò radicalmente l’idrografia del territorio e l’economia di Ferrara.
Il braccio fluviale rimasto a sud, chiamato Po di Volano, si impoverì progressivamente d’acqua, portando all’interrimento del porto e alla fine della navigazione.
Il Po di Volano e il Po di Primaro
Il Po sul territorio ferrarese si divide in diversi rami, tra cui il Po di Volano e il Po di Primaro, l’antico ramo principale che ancora scorre per la città.
Attraverso la darsena cittadina, è possibile navigare dal centro di Ferrara fino al corso principale del fiume.
Questi rami hanno rappresentato per secoli assi navigabili di estrema importanza, collegando il territorio ferrarese al mare, alla Romagna e a Venezia.
Ferrara, città sospesa tra terra e acqua
L’architetto che descrive Ferrara la definisce come un’isola sospesa tra la terraferma e l’acqua del grande fiume Po, il cui delta e i suoi rami hanno determinato la storia e il fascino della città.
La città si trova a un’altitudine inferiore al livello medio delle acque del Po, e per questo il fiume deve essere controllato da argini imponenti.
È questa condizione particolare che ha reso Ferrara unica, unendo la sicurezza delle mura alla presenza costante dell’acqua.
Il Po oggi: natura, navigazione e paesaggio
Oggi il Po continua a essere una presenza viva nel territorio ferrarese, con il suo delta e i suoi rami che offrono paesaggi unici e opportunità di navigazione.
Il fiume attraversa per 650 chilometri il nord Italia e lambisce Ferrara prima di sfociare nel Mare Adriatico.
Per chi vuole capire Ferrara, basta guardare il Po: è lì che tutto è iniziato.
Il consiglio del Frattiero
Se vuoi sentire il legame tra Ferrara e il Po, cammina lungo le mura meridionali, dove un tempo scorreva il fiume.
Se preferisci l’acqua, prova una navigazione dalla darsena cittadina fino al Po principale.
E se hai tempo, visita Pontelagoscuro e il Delta del Po, per vedere come il fiume continua a plasmare il territorio.
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