AGGIORNATO AL: 24/08/2026 12:01:01
ISCRITTICANALIISCR.CANALIPOSTVISITE
43097066418154177919033
Motoline
3 Iscritti al canale
6495 View

Come leggere le sigle degli pneumatici da moto


Come leggere le sigle degli pneumatici da moto
0
0
55


Mappa Interattiva - dove le persone incontrano le attività

Sul fianco di uno pneumatico da moto sono presenti numeri, lettere e simboli che possono sembrare incomprensibili. In realtà, quelle sigle descrivono dimensioni, struttura, capacità di carico, categoria di velocità, modalità di montaggio e data di produzione.

Saperle interpretare è fondamentale quando bisogna sostituire gli pneumatici. Scegliere soltanto in base alla larghezza o al diametro del cerchio è un metodo incompleto e potenzialmente pericoloso.

Partiamo da un esempio concreto

Una misura molto diffusa sulle moto stradali è:

120/70 ZR 17 M/C (58W) TL

La stessa marcatura può essere trovata, per esempio, nella gamma del Pirelli Diablo Rosso III.

Ogni parte della sequenza possiede un significato preciso:

  • 120 indica la larghezza nominale;

  • 70 descrive il rapporto tra altezza e larghezza;

  • Z segnala una categoria destinata alle alte velocità;

  • R identifica la struttura radiale;

  • 17 indica il diametro del cerchio;

  • M/C specifica l’impiego motociclistico;

  • 58 è l’indice di carico;

  • (W) è la categoria di velocità;

  • TL significa tubeless.

Questi valori devono essere letti insieme. Due pneumatici con la stessa larghezza possono avere altezza, struttura, capacità di carico e destinazione completamente differenti.

Cosa indica il numero 120?

Il primo numero rappresenta la larghezza nominale della sezione dello pneumatico espressa in millimetri.

Nel nostro esempio, 120 indica quindi una larghezza nominale di 120 millimetri. Non si tratta necessariamente della misura esatta rilevabile con un metro, perché il valore reale può variare leggermente in base al cerchio utilizzato, alla pressione e alle tolleranze costruttive.

Montare uno pneumatico più largo non significa ottenere automaticamente maggiore aderenza.

Una misura diversa può modificare il profilo della gomma, la rapidità con cui la moto scende in piega, lo spazio disponibile nel forcellone e il comportamento della carcassa. Se il cerchio non possiede la larghezza corretta, lo pneumatico può assumere una forma differente da quella prevista dal costruttore.

Cosa significa il numero 70?

Il secondo numero indica il rapporto percentuale tra l’altezza della spalla e la larghezza nominale dello pneumatico.

Nel caso di una misura 120/70, l’altezza teorica della spalla corrisponde al 70% di 120 millimetri:

120 × 0,70 = 84 millimetri

Questo valore non indica quindi direttamente l’altezza in millimetri, ma una percentuale.

A parità di larghezza, un valore più basso identifica generalmente una spalla più ribassata. Cambiare questo rapporto altera il diametro complessivo della ruota, la geometria della moto, la lettura della velocità e il comportamento in curva.

Non bisogna quindi sostituire una misura 120/70 con una 120/60 soltanto perché entrambe possiedono la stessa larghezza.

R indica una struttura radiale

La lettera R indica che lo pneumatico possiede una struttura radiale. In questo tipo di costruzione le tele della carcassa sono disposte radialmente rispetto alla direzione di marcia.

Una B identifica invece una struttura diagonale cinturata, chiamata anche bias-belted. La presenza di un trattino, oppure l’assenza della R in alcune marcature, può indicare una costruzione diagonale convenzionale.

Radiale e diagonale reagiscono diversamente alle sollecitazioni, al calore e alle deformazioni. Non è corretto considerare la struttura radiale automaticamente superiore in ogni situazione: le gomme diagonali vengono ancora utilizzate su scooter, custom, modelli classici e moto progettate per specifiche condizioni di carico o utilizzo.

Mescolare pneumatici di costruzione differente senza che tale combinazione sia prevista dal costruttore può modificare sensibilmente la stabilità della moto.

Che cosa significa ZR?

Nella sigla ZR, la Z appartiene alla classificazione storicamente utilizzata per gli pneumatici progettati per velocità superiori a 240 km/h, mentre la R continua a indicare la costruzione radiale.

La Z non basta però a stabilire la velocità massima ammessa dallo pneumatico. Per ottenere l’informazione completa bisogna leggere il simbolo riportato insieme all’indice di carico, come W oppure (W).

Uno pneumatico contrassegnato ZR non deve quindi essere considerato privo di limiti. Pressione, carico, usura, temperatura, eventuali danni e condizioni di utilizzo possono ridurre le prestazioni effettive rispetto a quelle ottenute durante le prove standardizzate.

Il numero 17 indica il diametro del cerchio

Il numero successivo alla lettera della struttura indica il diametro nominale del cerchio espresso in pollici.

Uno pneumatico con marcatura 17 può essere installato soltanto su un cerchio del diametro corrispondente. Non descrive la larghezza del cerchio e non rappresenta il diametro esterno completo della ruota.

Due pneumatici da 17 pollici possono quindi avere dimensioni complessive molto diverse a causa della larghezza e dell’altezza della spalla.

Cosa significa M/C?

La sigla M/C è l’abbreviazione di “Motorcycle” e identifica uno pneumatico progettato per l’impiego sui motocicli.

Questa marcatura evita di confondere pneumatici da moto con prodotti destinati ad altre categorie di veicoli che potrebbero avere dimensioni apparentemente simili.

Una corrispondenza numerica non rende infatti intercambiabili pneumatici progettati per veicoli differenti. Profilo, carcassa e comportamento in inclinazione di una gomma da moto rispondono a esigenze specifiche.

Come si legge l’indice di carico?

Il numero che precede la lettera finale è l’indice di carico. Non esprime direttamente un peso in chilogrammi, ma corrisponde a un valore contenuto in una tabella standardizzata.

Nell’esempio 58W, il numero 58 corrisponde a un carico massimo di 236 chilogrammi nelle condizioni previste dalla classificazione.

La guida Michelin agli indici di carico e velocità conferma questa corrispondenza.

Il valore non indica quanto bagaglio si possa aggiungere liberamente alla moto. Bisogna rispettare anche la massa massima ammessa dal veicolo, la distribuzione del peso tra le ruote e le indicazioni del costruttore.

Pilota, passeggero, bagagli e accessori concorrono tutti al carico sopportato dagli pneumatici. Inoltre, durante frenate e accelerazioni il peso non rimane distribuito in modo uniforme tra anteriore e posteriore.

Come si legge l’indice di velocità?

La lettera associata all’indice di carico indica la categoria di velocità dello pneumatico, definita attraverso prove effettuate in condizioni controllate.

Tra i simboli più comuni sulle moto troviamo:

  • P, fino a 150 km/h;

  • S, fino a 180 km/h;

  • H, fino a 210 km/h;

  • V, fino a 240 km/h;

  • W, fino a 270 km/h;

  • (W), per velocità superiori a 270 km/h secondo le condizioni previste dall’omologazione.

Le parentesi hanno quindi un significato. W e (W) non rappresentano la stessa categoria.

L’indice di velocità è una classificazione tecnica dello pneumatico, non un invito a raggiungere quella velocità. Non garantisce neppure che la gomma possa mantenere la prestazione dichiarata quando è sgonfia, sovraccarica, usurata, danneggiata o utilizzata fuori dalle condizioni previste.

La velocità deve sempre rispettare il Codice della strada e le condizioni reali di guida.

TL e TT: tubeless oppure camera d’aria

La sigla TL, abbreviazione di tubeless, identifica uno pneumatico progettato per trattenere l’aria senza una camera separata quando viene montato su un cerchio compatibile.

La sigla TT, cioè tube type, indica invece uno pneumatico progettato per essere utilizzato con una camera d’aria.

Non tutte le ruote a raggi richiedono necessariamente una camera: alcuni cerchi moderni possiedono un sistema di tenuta che permette il montaggio tubeless. Allo stesso modo, non bisogna decidere di aggiungere o eliminare la camera d’aria basandosi soltanto sull’aspetto del cerchio.

La guida tecnica Continental su pneumatici TL e TT mostra che la compatibilità dipende sia dallo pneumatico sia dal tipo di cerchio.

Un montaggio errato può causare surriscaldamento, perdita di pressione o danneggiamento della camera e della carcassa. In caso di dubbio è necessario seguire le indicazioni del produttore e rivolgersi a un professionista.

Come si legge la data di produzione?

La data di produzione è indicata dalle ultime quattro cifre del codice identificativo comunemente associato alla marcatura DOT.

Prendiamo come esempio il codice:

2326

Le prime due cifre indicano la settimana, mentre le ultime due indicano l’anno. Lo pneumatico è stato quindi prodotto durante la ventitreesima settimana del 2026.

Il codice completo può essere presente soltanto su uno dei due fianchi. Se non è visibile sul lato esterno, può essere necessario controllare quello rivolto verso la ruota.

La marcatura DOT nasce per rispondere ai requisiti del Department of Transportation statunitense. È comunque presente su molti pneumatici commercializzati anche in Europa.

Come chiarisce la guida Continental sull’età degli pneumatici, la data da sola non permette di stabilire lo stato della gomma. Conservazione, pressione, esposizione a calore e agenti chimici, chilometri, carico e modalità di utilizzo incidono sull’invecchiamento.

Uno pneumatico recente può essere danneggiato, mentre una gomma conservata correttamente può mantenersi integra più a lungo. Tagli, crepe, rigonfiamenti, deformazioni e decadimento delle prestazioni richiedono comunque un controllo professionale.

Che cosa indica il marchio E?

Sul fianco può comparire una E maiuscola racchiusa in un cerchio, seguita da un numero e da un codice di omologazione.

La marcatura indica che il tipo di pneumatico ha ricevuto un’approvazione secondo il sistema UNECE applicabile. La Regolamentazione ONU n. 75 riguarda specificamente gli pneumatici destinati a motocicli e ciclomotori.

Il numero accanto alla E identifica l’autorità che ha rilasciato l’omologazione. Non indica necessariamente il luogo di produzione.

Per esempio, E3 identifica un’approvazione rilasciata dall’autorità italiana, ma non significa automaticamente che lo pneumatico sia stato fabbricato in Italia.

Anche la marcatura DOT e quella E hanno funzioni differenti: la prima appartiene al sistema statunitense di identificazione e conformità, mentre la seconda riguarda l’omologazione secondo il sistema UNECE.

Front, Rear e freccia di rotazione

Le parole Front e Rear specificano se lo pneumatico è destinato alla ruota anteriore o posteriore.

Le due gomme svolgono compiti diversi. L’anteriore deve offrire precisione direzionale e gestire gran parte delle forze in frenata, mentre il posteriore deve trasmettere la coppia del motore e sostenere generalmente una quota maggiore del carico.

La freccia accompagnata dalla parola Rotation indica il corretto senso di rotazione. Il verso deve essere verificato osservando la ruota nella direzione di marcia.

Alcuni pneumatici possono essere utilizzati anteriormente o posteriormente secondo indicazioni e sensi di rotazione differenti. Non bisogna quindi dedurre il montaggio corretto soltanto dalla forma del battistrada.

REINF, NHS e altre sigle

La marcatura REINF indica uno pneumatico rinforzato, progettato per sopportare un indice di carico superiore rispetto alla versione standard della stessa misura.

Non rappresenta però un miglioramento universale. Se la moto richiede una specifica versione rinforzata, questa indicazione deve essere rispettata. Se non la richiede, bisogna verificare la compatibilità invece di scegliere automaticamente la variante con il valore più alto.

La sigla NHS, abbreviazione di “Not for Highway Service”, identifica prodotti non destinati all’impiego sulle strade pubbliche. Può comparire su pneumatici da competizione o fuoristrada.

Altre lettere poste dopo la misura possono identificare versioni sviluppate per particolari modelli di moto o specifiche del costruttore. Questi codici non possiedono sempre lo stesso significato tra marchi differenti e devono essere controllati nel catalogo ufficiale del produttore.

Cosa sono TWI e gli indicatori di usura?

La sigla TWI, oppure un piccolo simbolo sul fianco, aiuta a individuare la posizione degli indicatori di usura presenti all’interno delle scanalature del battistrada.

Quando la superficie raggiunge il livello di questi rilievi, lo pneumatico è arrivato al relativo indicatore. Il controllo non deve però limitarsi alla parte centrale.

Una gomma da moto può consumarsi maggiormente sui lati, appiattirsi al centro oppure sviluppare scalini e irregolarità. Anche uno pneumatico che non ha ancora raggiunto gli indicatori può dover essere sostituito se presenta danni, deformazioni o un’usura anomala.

La pressione scritta sul fianco è quella corretta?

Eventuali dati di pressione e carico presenti sullo pneumatico non devono essere interpretati automaticamente come la pressione ideale per l’utilizzo quotidiano della moto.

Per la circolazione stradale bisogna utilizzare i valori raccomandati dal costruttore del veicolo, riportati nel manuale, su un’etichetta applicata alla moto oppure nella documentazione tecnica.

La pressione deve essere controllata a freddo e può variare tra utilizzo con il solo pilota e viaggio con passeggero e bagagli. Le regolazioni per pista o fuoristrada seguono criteri differenti e non devono essere mantenute automaticamente quando si torna su strada.

La guida Michelin alla pressione degli pneumatici da moto raccomanda di attenersi alle pressioni indicate dal costruttore per l’impiego stradale.

Gli errori più comuni durante l’acquisto

Il primo errore consiste nel controllare soltanto larghezza e diametro del cerchio, ignorando altezza della spalla, struttura, carico e velocità.

Il secondo è pensare che uno pneumatico più largo migliori sempre la tenuta. Una misura non prevista può peggiorare il profilo, rallentare i cambi di direzione e interferire con altri componenti.

Il terzo errore è utilizzare la data DOT come unico criterio di valutazione. L’età è importante, ma non sostituisce l’ispezione delle condizioni reali.

Un altro errore frequente è confondere la sigla ZR con l’indice completo di velocità oppure credere che TL significhi compatibilità con qualsiasi cerchio privo di camera d’aria.

Infine, non bisogna scegliere pneumatici soltanto per il disegno del battistrada. Mescola, carcassa, profilo, temperatura di funzionamento e destinazione d’uso incidono sul comportamento molto più dell’aspetto estetico.

Come scegliere la misura corretta

Prima dell’acquisto bisogna confrontare tutte le marcature con quanto previsto dal documento di circolazione, dal manuale della moto e dalle indicazioni del costruttore degli pneumatici.

È necessario verificare:

  • misura completa anteriore e posteriore;

  • struttura radiale, diagonale o diagonale cinturata;

  • indice di carico;

  • simbolo di velocità;

  • compatibilità con cerchio e camera d’aria;

  • destinazione anteriore o posteriore;

  • eventuali specifiche dedicate al modello;

  • omologazione per l’utilizzo previsto.

Se una sola parte della sigla non coincide, non bisogna presumere che lo pneumatico sia comunque adatto.

Le scritte sul fianco non sono dettagli decorativi: rappresentano la carta d’identità della gomma. Imparare a leggerle significa scegliere con maggiore consapevolezza l’unico componente della moto che mantiene il contatto diretto con la strada.

Iscriviti e fai iscrivere al canale G-channel Motoline e non perderti le prossime novità

"Inserisci e fai inserire la tua Azienda o l'azienda di prossimità a costo zero".

"Siamo noi il tuo alleato digitale e con un semplice clic il tuo articolo puoi condividerlo su tutte le piattaforme"

 

Banner G-Channel



Condividi


I commenti degli utenti:

Non sono presenti commenti di altri utenti