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A Firenze apre un nuovo ambulatorio del Centro Hi-Care Surgery: il dottor Silvio Zuccarini racconta servizi, prevenzione e salute degli occhi.
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Centro Hi-Care Surgery, a Firenze l'oculistica si avvicina ai pazienti
Ci sono aperture che rappresentano molto più dell'inaugurazione di una nuova struttura. Sono il segnale di un cambiamento concreto, di una medicina che cerca di rispondere alle esigenze delle persone anche attraverso una maggiore accessibilità ai servizi. È con questa prospettiva che nasce il nuovo ambulatorio del Centro Hi-Care Surgery in piazza Donatello 3, a Firenze, una nuova sede pensata per avvicinare l'assistenza oculistica ai pazienti e rendere più agevole l'accesso alle prestazioni specialistiche.
A raccontare il progetto ai microfoni di G-Channel Magazine TV di Torino è il dottor Silvio Zuccarini, che illustra le ragioni dell'apertura, le patologie trattate e alcune questioni di grande attualità legate alla salute degli occhi, a partire dall'utilizzo quotidiano di computer e smartphone.
Un'intervista che parte da una nuova realtà sanitaria per arrivare a un tema che riguarda ormai quasi tutti: come prenderci cura della vista in una società in cui gli schermi accompagnano gran parte delle nostre giornate.
Un nuovo ambulatorio nel cuore di Firenze
Il progetto del Centro Hi-Care Surgery nasce con l'obiettivo di sviluppare un'attività dedicata all'oculistica, attraverso una rete di strutture in grado di avvicinare progressivamente i servizi specialistici ai pazienti.
Come spiega il dottor Zuccarini, il progetto comprende la sede di Lastra a Signa, presso il Centro Hi-Care Surgery, la struttura presso Villa Donatello a Sesto Fiorentino e, da oggi, anche il nuovo ambulatorio di piazza Donatello, nel centro di Firenze.
La scelta della nuova sede risponde a un'esigenza concreta. Gli spostamenti, anche per distanze relativamente brevi, possono diventare complicati a causa del traffico e delle difficoltà logistiche che caratterizzano la vita quotidiana. Per chi deve sottoporsi a visite mediche o necessita di controlli specialistici, la vicinanza di una struttura sanitaria può rappresentare un aiuto importante.
«Va letta come una nostra volontà di avvicinarci ai nostri pazienti», sottolinea Zuccarini, chiarendo il senso di un progetto che punta a rendere più accessibile il percorso di cura.
L'attenzione alla mobilità non si esaurisce, tuttavia, con l'apertura dell'ambulatorio. Il progetto prevede anche l'attivazione di un servizio navetta destinato ai pazienti che devono essere sottoposti a interventi chirurgici, per consentire loro di raggiungere le strutture operative di Lastra a Signa e Sesto Fiorentino.
Un'organizzazione pensata per accompagnare le persone nelle diverse fasi del percorso sanitario, dalla visita specialistica fino all'eventuale intervento.
Dalla cataratta alle malattie della retina: le patologie trattate
Ma quali sono i problemi della vista per i quali è possibile rivolgersi al Centro Hi-Care Surgery?
Il dottor Zuccarini chiarisce che l'attività oculistica comprende un ampio spettro di patologie, che possono interessare diverse strutture dell'occhio, dalla cornea alla retina, fino al nervo ottico.
Tra le condizioni più frequenti rientra la cataratta, una patologia caratterizzata dalla progressiva opacizzazione del cristallino, che può compromettere la nitidezza della visione e incidere sulla qualità della vita.
Accanto a questa, particolare attenzione viene riservata alle malattie della retina, tra cui la degenerazione maculare legata all'età, una condizione che può compromettere la visione centrale, e il distacco della retina, una situazione che richiede una valutazione specialistica tempestiva.
Il percorso assistenziale comprende inoltre le patologie dell'area maculare, il glaucoma e le problematiche che possono interessare le palpebre e le strutture circostanti, affrontate anche attraverso la chirurgia oculoplastica.
Si tratta di ambiti differenti, accomunati dalla necessità di una diagnosi accurata e di un percorso clinico adeguato alle condizioni del singolo paziente.
In questo contesto, la presenza di una rete di strutture consente di organizzare le attività ambulatoriali e chirurgiche in funzione delle esigenze assistenziali, mantenendo al centro il rapporto tra specialista e paziente.
Computer e smartphone fanno male alla vista? La risposta dell'oculista
C'è una domanda che ritorna spesso nelle conversazioni quotidiane e che interessa lavoratori, studenti e persone di ogni età: trascorrere molte ore davanti al computer può danneggiare gli occhi?
Il dottor Zuccarini affronta il tema distinguendo tra il disagio provocato dall'uso prolungato degli schermi e le vere e proprie lesioni oculari.
«Lo stare molto al computer non fa male direttamente alla vista, ma crea due tipi di problemi», spiega durante l'intervista.
Il primo riguarda il discomfort oculare, cioè quella sensazione di affaticamento, secchezza o irritazione che può comparire dopo molte ore trascorse davanti a un monitor.
Quando siamo concentrati sullo schermo, infatti, tendiamo a ridurre la frequenza dell'ammiccamento, il movimento automatico delle palpebre che contribuisce a distribuire il film lacrimale sulla superficie dell'occhio. Di conseguenza, la lubrificazione può diventare meno efficace e possono comparire fastidi che rendono più difficile mantenere la concentrazione.
Si tratta di un problema particolarmente attuale in un'epoca in cui il lavoro, lo studio e una parte significativa delle relazioni personali passano attraverso dispositivi digitali.
Il secondo aspetto affrontato nell'intervista riguarda la luce emessa dagli schermi e il possibile rapporto tra l'esposizione serale ai dispositivi elettronici e la qualità del sonno.
Zuccarini richiama l'attenzione sulla luce blu, spiegando che l'utilizzo dei dispositivi nelle ore serali può interferire con i normali meccanismi che regolano il riposo.
È importante precisare che la luce degli schermi può influenzare soprattutto i ritmi circadiani e la regolazione della melatonina, l'ormone coinvolto nel ciclo sonno-veglia. Il cortisolo, invece, è un ormone che partecipa alla risposta dell'organismo allo stress e alla regolazione dei ritmi biologici.
L'effetto degli schermi sul sonno dipende da diversi fattori, tra cui l'orario di utilizzo, la durata dell'esposizione e il tipo di attività svolta. Per questo motivo, limitare l'uso dei dispositivi prima di coricarsi può essere una buona abitudine.
Salute degli occhi e dispositivi digitali: le buone abitudini quotidiane
Computer, tablet e smartphone sono diventati strumenti indispensabili, ma il loro utilizzo richiede qualche attenzione per ridurre i disturbi più comuni.
Durante l'intervista, il dottor Zuccarini suggerisce di interrompere l'utilizzo dei dispositivi elettronici almeno un'ora prima di andare a dormire, così da favorire un riposo più regolare.
È un'indicazione che invita a riflettere sulle nostre abitudini: spesso continuiamo a guardare lo schermo fino a pochi minuti prima di coricarci, alternando messaggi, video e notizie senza concedere al nostro organismo una pausa.
Tuttavia, il benessere visivo non dipende soltanto dal tempo trascorso davanti al monitor. Anche le pause durante il lavoro, una corretta illuminazione dell'ambiente, una distanza adeguata dallo schermo e la gestione dei sintomi di secchezza oculare possono contribuire a ridurre il disagio.
Se l'affaticamento persiste, se la vista diventa improvvisamente meno nitida o se compaiono dolore e altri sintomi insoliti, è opportuno rivolgersi a un professionista sanitario per una valutazione.
Zuccarini sottolinea inoltre che l'utilizzo di computer e smartphone non deve essere automaticamente interpretato come causa di lesioni organiche dell'occhio. È una distinzione importante: i disturbi legati all'uso prolungato degli schermi non coincidono necessariamente con una malattia oculare strutturale.
La prevenzione, quindi, passa attraverso comportamenti consapevoli, attenzione ai sintomi e controlli specialistici quando necessari.
Una struttura privata con attenzione alle esigenze dei pazienti
Nel corso dell'intervista, Carla Cavicchini chiede infine al dottor Zuccarini se la struttura operi in regime privato oppure sia convenzionata.
La risposta è chiara: il Centro Hi-Care Surgery è una realtà esclusivamente privata.
Il medico precisa tuttavia che la struttura mantiene un'attenzione particolare verso le persone che incontrano maggiori difficoltà economiche, prevedendo condizioni favorevoli in diverse situazioni, anche in relazione alle prestazioni chirurgiche richieste.
Un aspetto che riporta l'attenzione sul significato più ampio dell'assistenza sanitaria: accanto alla competenza specialistica e all'organizzazione dei servizi, resta fondamentale la capacità di considerare le esigenze concrete delle persone.
L'apertura del nuovo ambulatorio di piazza Donatello si inserisce proprio in questa prospettiva, con l'intento di ridurre le difficoltà logistiche e rendere più agevole il rapporto tra pazienti e specialisti.
Centro Hi-Care Surgery: le sedi e i contatti
Per chi desidera conoscere più da vicino la struttura e i servizi offerti, il Centro Hi-Care Surgery è presente sul territorio con diverse sedi.
Lastra a Signa – Centro Hi-Care Surgery
Via A. Gramsci, 83
Sesto Fiorentino – presso Villa Donatello
Via Attilio Ragionieri, 101
Firenze – nuovo ambulatorio
Piazza Donatello, 3
La salute visiva al centro: un servizio più vicino alle persone
L'incontro con il dottor Silvio Zuccarini restituisce il quadro di un progetto che punta a rafforzare la presenza sul territorio e a offrire ai pazienti un accesso più comodo alle prestazioni oculistiche.
Dalla gestione delle patologie più diffuse alla chirurgia specialistica, fino ai consigli sull'uso consapevole dei dispositivi digitali, il filo conduttore è l'importanza di una maggiore attenzione alla salute degli occhi.
In una quotidianità sempre più legata agli schermi, conoscere i segnali di affaticamento e adottare abitudini corrette rappresenta un primo passo per tutelare il benessere visivo. Allo stesso tempo, avere punti di riferimento specialistici più vicini può aiutare le persone a organizzare con maggiore facilità visite e controlli.
L'intervista di Carla Cavicchini per G-Channel Magazine TV di Torino si conclude con i ringraziamenti al dottor Zuccarini, che ha illustrato il progetto e risposto alle domande sui principali temi affrontati.
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