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ABS, IA e sospensioni: Dall’Igna esplora la zona grigia del nuovo regolamento MotoGP


ABS, IA e sospensioni: Dall’Igna esplora la zona grigia del nuovo regolamento MotoGP
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Il nuovo regolamento MotoGP, che entrerà in vigore nel 2027, introduce una maggiore standardizzazione tecnica e un contenimento dei costi. Tuttavia, Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, ritiene che ci sarà ancora margine per l’innovazione, soprattutto nei settori della sicurezza, delle sospensioni e dell’intelligenza artificiale.

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Ducati è al lavoro su due fronti: difendere il titolo mondiale dagli attacchi di Aprilia nel 2026 e sviluppare il nuovo prototipo con motore 850cc, che dovrà adattarsi alle nuove gomme Pirelli. Una corsa contro il tempo per partire subito in pole nella nuova era della MotoGP.

ABS e sicurezza: la prima frontiera

La prima tecnologia su cui Dall’Igna è pronto a lavorare non riguarda il motore o l’aerodinamica, ma l’impianto frenante. “Penso che potrebbe essere legata all’impianto frenante, come l’ABS o qualcosa di simile, per migliorare la sicurezza del sistema”, ha dichiarato l’ingegnere veneto in un’intervista con MCnews.

Ducati ha imparato molto sui sistemi di controllo della trazione e intende applicare queste conoscenze anche all’ABS. L’obiettivo è migliorare la sicurezza del pilota senza compromettere le prestazioni in pista.

L’ABS in MotoGP non è ancora una realtà, ma potrebbe diventare una delle prossime frontiere tecnologiche del campionato.

Sospensioni elettroniche e dispositivo di regolazione dell’altezza

Dal 2027 i dispositivi holeshot saranno messi al bando, ma Dall’Igna ha già in mente una strada per aggirare la zona grigia del regolamento. “Il dispositivo di regolazione dell’altezza è simile al sistema di sospensione”, ha spiegato.

Se le sospensioni elettroniche saranno ammesse, il dispositivo di regolazione dell’altezza potrebbe tornare a essere utilizzato, perché il baricentro della moto può essere controllato tramite le sospensioni. “Penso che sia un settore in cui possiamo svilupparci molto”, ha aggiunto Dall’Igna.

Le sospensioni elettroniche rappresentano quindi una delle aree più promettenti per l’innovazione nella MotoGP del futuro.

L’intelligenza artificiale in MotoGP

Si parla molto di intelligenza artificiale anche in MotoGP. Un settore già vagliato, ma non ancora approfondito abbastanza. “Ci sono alcuni aspetti della moto che si comprendono meglio con l’IA che con un modello fisico convenzionale”, ha dichiarato Dall’Igna.

In alcuni ambiti, il modello fisico funziona meglio, mentre in altri si ottiene una maggiore precisione con l’IA. L’intelligenza artificiale potrebbe quindi essere utilizzata per analizzare dati di telemetria, ottimizzare le impostazioni della moto e prevedere il comportamento del veicolo in condizioni diverse.

L’IA non sostituisce l’ingegnere, ma può diventare uno strumento potente per analizzare dati complessi e migliorare le prestazioni.

Contenimento dei costi e sfide economiche

Il nuovo regolamento ha come obiettivo cardine il contenimento dei costi e porterà a una maggiore standardizzazione tecnica. Tuttavia, Dall’Igna ritiene che ci sarà ancora margine per l’innovazione.

“Penso che il mercato motociclistico abbia davanti a sé anni difficili a causa dei dazi doganali negli Stati Uniti e di molte altre problematiche simili”, ha dichiarato. “Pertanto, è importante tenere sotto controllo i costi della MotoGP e delle corse in generale”.

L’equilibrio tra innovazione e contenimento dei costi sarà una delle sfide principali per tutti i costruttori nel prossimo futuro.

In sintesi

Il nuovo regolamento MotoGP del 2027 introduce standardizzazione e contenimento dei costi, ma lascia spazio all’innovazione in settori come ABS, sospensioni elettroniche e intelligenza artificiale.

Gigi Dall’Igna vede nell’ABS una possibile frontiera per migliorare la sicurezza, nelle sospensioni elettroniche un modo per aggirare il divieto dei dispositivi holeshot e nell’IA uno strumento per analizzare dati complessi e migliorare le prestazioni.

La sfida per Ducati e gli altri costruttori sarà trovare il giusto equilibrio tra innovazione tecnologica e contenimento dei costi, in un campionato sempre più competitivo.

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