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Nella luce solenne della Chiesa di Sant’Uberto a Venaria, il sorriso di Susanna Egri diventa memoria viva: un omaggio in bianco e nero nel giorno del suo compleanno.
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Susanna Egri a Sant’Uberto: memoria in bianco e nero
Un compleanno tra arte, silenzio e luce
C’è una forza particolare nelle immagini che nascono dentro luoghi carichi di storia. La fotografia scattata nella Chiesa di Sant’Uberto a Venaria Reale non è soltanto un ritratto: è un incontro tra epoche, tra architettura e umanità, tra memoria e presente.
Nel giorno del compleanno di Susanna Egri, nata a Budapest il 18 febbraio 1926, questo scatto in bianco e nero diventa un omaggio elegante e profondo. Seduta accanto a una donna più giovane, Egri sorride con quella grazia che non ha bisogno di spiegazioni. Le loro mani si cercano con naturalezza, come a suggellare un passaggio silenzioso di esperienza, di arte, di vita.
Intorno, la maestosità della Chiesa di Sant'Uberto amplifica il valore della scena. Le statue osservano immobili, le linee barocche accompagnano lo sguardo verso l’alto, la luce filtra con discrezione. Tuttavia, al centro dell’immagine non c’è l’architettura, ma l’umanità.
Emozioni in bianco e nero: quando la fotografia diventa memoria
La scelta della fotografia in bianco e nero non è casuale. Elimina il superfluo, lascia spazio all’essenza. Inoltre, amplifica le espressioni, le pieghe del volto, la verità degli sguardi.
Nel silenzio solenne di Sant’Uberto, lo scatto assume un valore quasi simbolico. Susanna Egri, coreografa e pedagoga che ha attraversato il Novecento trasformando la danza in linguaggio universale, appare come una figura sospesa tra passato e futuro. Nel frattempo, la generazione accanto a lei rappresenta la continuità, la trasmissione di un’eredità culturale che non si spegne.
La fotografia emozionale racconta proprio questo: non un semplice momento, ma un’eredità. Le sedie vuote attorno sembrano suggerire un pubblico invisibile, come se la scena fosse pronta a riempirsi di nuovi spettatori. Eppure, tutto accade nel silenzio composto di una chiesa che diventa teatro dell’anima.
Venaria Reale, cornice di un passaggio simbolico
Scegliere la Chiesa di Sant’Uberto a Venaria Reale come sfondo significa inserire la storia personale dentro un patrimonio collettivo. Qui, l’arte architettonica incontra l’arte del movimento. Qui, la pietra dialoga con la memoria.
Inoltre, l’atmosfera barocca restituisce profondità allo scatto. Non è un semplice ritratto celebrativo, ma un frammento di identità culturale. Susanna Egri non è solo una protagonista della danza italiana ed europea: in questa immagine diventa simbolo di resilienza, dedizione e grazia.
Infine, è proprio questo il senso del progetto Emozioni in Bianco e Nero: trasformare ogni fotografia artistica in un racconto capace di attraversare il tempo. Nel giorno del suo compleanno, l’omaggio non è rumoroso, ma intenso. Non è celebrativo in modo retorico, ma autentico.
Il bianco e nero restituisce dignità al tempo che passa, lo rende visibile, lo rende prezioso.
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